Évry-sur-Seine (Francia), 1 aprile 2025 – In un vibrante intervento durante il lancio ufficiale della "Marcia per la libertà" per i prigionieri saharawi, tenutosi sabato 30 domenica 2025 a Évry-sur-Seine, il deputato francese Jean-Paul Lecoq ha espresso una ferma condanna della recente evoluzione della politica francese riguardo alla questione del Sahara Occidentale. Definendo la posizione dell'Eliseo una vera e propria "sfida alla legittimità internazionale", Lecoq ha lanciato un appello per una maggiore e più incisiva solidarietà con il popolo saharawi.
Il parlamentare ha focalizzato le sue critiche sul riconoscimento da parte della Francia, sotto l'amministrazione Macron, della "cosiddetta sovranità" del Marocco sul Sahara Occidentale. Tale mossa, secondo Lecoq, rappresenta una "violazione del diritto internazionale" che mina i principi fondamentali su cui si basa la comunità internazionale.
"La posizione della Francia sul Sahara Occidentale sfida apertamente il diritto internazionale", ha dichiarato con enfasi il deputato durante la manifestazione pubblica. "Riconoscere la 'cosiddetta sovranità' del Marocco su questo territorio non decolonizzato equivale a ignorare le risoluzioni delle Nazioni Unite e il diritto inalienabile del popolo saharawi all'autodeterminazione."
Lecoq non ha risparmiato critiche neanche nei confronti della recente modifica della mappa del Sahara Occidentale all'interno dell'Assemblea nazionale francese, definendo tale atto una "falsificazione dei fatti". "Con quale diritto si permettono di alterare la realtà geopolitica di una regione? Questo è inaccettabile e denota una preoccupante deriva", ha incalzato il deputato.
Nel suo intervento, Lecoq ha manifestato un convinto sostegno all'iniziativa della "Marcia per la libertà", promossa dall'attivista Claude Mangin. La marcia, partita da Parigi e diretta a Kenitra in Marocco, ha l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica e chiedere la liberazione dei prigionieri politici saharawi, tra cui il marito di Mangin, Naama Asfari. Il deputato ha espresso la sua ammirazione per il coraggio e la determinazione dell'attivista e di tutti coloro che si battono per la giustizia e i diritti umani nel Sahara Occidentale.
Concludendo il suo intervento, Jean-Paul Lecoq ha ribadito l'importanza di una crescente solidarietà internazionale con il popolo saharawi, sottolineando che "il futuro di questa regione non può che fondarsi sul pieno rispetto del diritto internazionale e sulla promozione di una sincera cooperazione tra tutti i popoli del Maghreb". Le sue parole hanno risuonato con forza tra i partecipanti alla manifestazione, alimentando la speranza di una rinnovata attenzione internazionale sulla questione del Sahara Occidentale e sulla difficile situazione dei suoi abitanti.