La Paz (Bolivia), 3 aprile 2025 - La ministra degli Esteri boliviana, Celinda Sosa, ha espresso con fermezza mercoledì 2 aprile la continua solidarietà del suo Paese nei confronti del popolo saharawi e del suo inalienabile diritto all'autodeterminazione e alla piena sovranità nazionale.
L'affermazione è giunta durante un incontro cordiale presso il Ministero degli Affari Esteri a La Paz con l'incaricato d'affari dell'ambasciata della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD) in Bolivia, signor Khatri Mohamed Mouloud. In un clima di reciproco rispetto e comprensione, la ministra Sosa ha sottolineato il vivo desiderio del governo boliviano di intensificare ulteriormente le relazioni fraterne e la cooperazione bilaterale con il popolo saharawi e il suo legittimo rappresentante, il governo della RASD.
"Riteniamo fondamentale rafforzare i legami che ci uniscono al popolo saharawi", ha dichiarato la ministra Sosa, "al fine di perseguire interessi comuni e di opporci congiuntamente a ogni forma di colonialismo, ovunque esso si manifesti." L'incontro ha rappresentato un'occasione per ribadire la posizione di principio della Bolivia, coerente con i principi del diritto internazionale e con il sostegno alla decolonizzazione.
La dichiarazione della ministra Sosa a favore del Sahara Occidentale è avvenuta mentre presiedeva una riunione cruciale incentrata sulla valutazione dei devastanti effetti delle recenti inondazioni che hanno colpito il territorio boliviano. L'incontro ha avuto come obiettivo primario l'analisi delle gravi perdite umane e materiali causate dal disastro naturale, che impongono la necessità di reperire finanziamenti urgenti per avviare un'efficace opera di ricostruzione delle aree colpite e per fornire un adeguato risarcimento alle vittime che hanno subito la perdita delle proprie abitazioni e dei mezzi di sussistenza.
Alla discussione sui meccanismi governativi di gestione delle crisi e sulla recente dichiarazione di emergenza nazionale contro i disastri naturali hanno partecipato attivamente rappresentanti di istituzioni finanziarie, agenzie di cooperazione internazionale e membri del corpo diplomatico accreditato in Bolivia. La concomitanza di questi eventi sottolinea la duplice sfida che la Bolivia si trova ad affrontare: da un lato, la gestione di un'emergenza interna di vasta portata e, dall'altro, la prosecuzione del suo impegno sulla scena internazionale a sostegno di cause di giustizia e autodeterminazione.
L'incontro tra la ministra Sosa e l'incaricato d'affari saharawi testimonia la continuità del sostegno boliviano alla causa del popolo saharawi, un impegno che si mantiene saldo pur di fronte alle pressanti esigenze interne del Paese.