Ivry-sur-Seine, 1 aprile 2025 - Un appello vibrante per la liberazione dei prigionieri politici saharawi è risuonato a Ivry-sur-Seine, alle porte di Parigi, in occasione del lancio della "Marcia per la libertà". L'iniziativa, promossa dall'Associazione degli Amici della Repubblica Araba Saharawi Democratica (AARASD), vedrà l'attivista francese Claude Mangin intraprendere un lungo e simbolico cammino a piedi dalla Francia fino a Kenitra, in Marocco.
La marcia, che ha preso il via ufficialmente domenica, si propone di squarciare il silenzio che avvolge la difficile situazione dei prigionieri saharawi detenuti nelle carceri marocchine. Claude Mangin, figura emblematica nella lotta per i diritti del popolo saharawi e moglie del prigioniero politico Naama Asfari, sarà la voce di questi detenuti e delle loro famiglie, portando con sé le loro istanze lungo il suo percorso attraverso Francia e Spagna, con destinazione finale il Marocco.
Durante l'evento di lancio, il rappresentante del Fronte Polisario in Francia, Mohamed Ali Zerouali, ha espresso profonda gratitudine all'AARASD per il suo instancabile impegno nella difesa dei prigionieri saharawi. Zerouali ha inoltre ringraziato il sindaco di Ivry-sur-Seine, le autorità locali e le numerose associazioni presenti, sottolineando come il loro sostegno rappresenti una "fonte di coraggio e di speranza" fondamentale per il popolo saharawi.
Il diplomatico saharawi ha poi tributato un sentito elogio al ruolo cruciale svolto dall'AARASD e dalla comunità saharawi in Francia, evidenziando in particolare la dedizione e il sacrificio di Claude Mangin. Definendola una "fonte di orgoglio", Zerouali ha sottolineato come la sua marcia miri a denunciare con forza la repressione subita dai saharawi.
Questa iniziativa si inserisce nel contesto più ampio della Campagna internazionale per la liberazione dei prigionieri politici saharawi nelle carceri marocchine, lanciata ufficialmente dal Ministero delle zone occupate e degli affari della diaspora dei campi profughi saharawi. La campagna, che ha come slogan "Libertà per i prigionieri civili saharawi nelle carceri marocchine", mira a sensibilizzare l'opinione pubblica internazionale sulla questione e a esercitare pressione per il rilascio dei detenuti.
La "Marcia per la libertà" guidata da Claude Mangin rappresenta dunque un gesto di forte impatto simbolico e un'ulteriore azione concreta nella battaglia per i diritti umani e l'autodeterminazione del popolo saharawi. Il suo lungo viaggio si preannuncia come un potente richiamo alla comunità internazionale affinché non ignori la situazione dei prigionieri politici saharawi e si adoperi per la loro immediata liberazione.