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Sahara Occidentale: Tre anni di svolta controversa e isolamento per Sánchez


Sahara occidentale, 31 marzo 2025 - A tre anni dalla controversa lettera a Mohammed VI, il Fronte POLISARIO denuncia l'isolamento del premier spagnolo e la mancata stabilità nelle relazioni con il Marocco.

Sono trascorsi tre anni da quel 18 marzo che ha segnato un punto di svolta nella politica estera spagnola: la comunicazione al re del Marocco, Mohammed VI, di una lettera firmata dal Presidente del Governo, Pedro Sánchez, in cui si riconosceva la proposta di autonomia marocchina per l'ex colonia spagnola del Sahara Occidentale come la base "più seria, realistica e credibile" per risolvere la decennale disputa. Un cambio di rotta unilaterale che, secondo il Fronte POLISARIO, legittimo rappresentante del popolo saharawi, non solo ha incrinato un consenso storico nella politica estera spagnola, ma ha anche evidenziato l'"isolamento" di Sánchez sulla questione e non ha garantito la stabilità auspicata nei rapporti bilaterali con Rabat.

La decisione, resa pubblica dal Gabinetto reale marocchino, ha rappresentato un abbandono della tradizionale posizione spagnola, che per decenni aveva difeso il diritto all'autodeterminazione del popolo saharawi in linea con le risoluzioni delle Nazioni Unite. Un cambiamento di paradigma avvenuto senza il vaglio del Consiglio dei Ministri né il dibattito del Congresso dei Deputati, e che ha incontrato la ferma opposizione di tutte le forze politiche ad eccezione del Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE).

Per il Fronte POLISARIO, la missiva di Sánchez ha sancito un allineamento di fatto con la posizione del Marocco sull'occupazione del Sahara Occidentale, territorio che la Spagna ha formalmente ceduto nel 1975 ma di cui resta, de iure, potenza amministratrice secondo il diritto internazionale. Abdulah Arabi, rappresentante del POLISARIO in Spagna, ha sottolineato come i tentativi successivi del Presidente del Governo di giustificare la sua "decisione personale" si siano rivelati vani. "Come aveva avvertito il movimento di liberazione saharawi, subordinare i diritti del popolo del Sahara Occidentale non avrebbe garantito la stabilità delle relazioni bilaterali tra Spagna e Marocco", ha dichiarato Arabi, aggiungendo che "l'isolamento di Sánchez riguardo alla sua posizione sul Sahara Occidentale è diventato evidente".

Il rappresentante saharawi ha inoltre evidenziato come questo anniversario rappresenti "un'occasione ideale per sollecitare ancora una volta il Presidente del Governo a dare coerenza alla politica estera dello Stato spagnolo", ribadendo lo status giuridico di Madrid come potenza amministratrice del territorio.

Nonostante la svolta impressa dal governo Sánchez, il Fronte POLISARIO ribadisce con forza la tenuta della legalità internazionale sulla questione del Sahara Occidentale. "È stato dimostrato che la natura legale della questione del Sahara Occidentale gode di una forza incrollabile. Pertanto, il popolo saharawi, attraverso il suo legittimo rappresentante, il Fronte POLISARIO, continuerà a perseguire ogni via disponibile per esercitare efficacemente il proprio diritto all'autodeterminazione e all'indipendenza", ha concluso Arabi nella sua dichiarazione, lasciando intendere che la battaglia diplomatica e legale per il futuro del Sahara Occidentale è tutt'altro che conclusa.

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