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Sahara Occidentale, l’ONU rompe il silenzio sulle consultazioni: Risultati saranno resi noti con trasparenza



New York, 10 febbraio 2026 – Arriva il primo commento lunedì 10 febbraio ufficiale delle Nazioni Unite sulle consultazioni in corso tra il Fronte Polisario e il Marocco. Il portavoce del Segretario generale dell’ONU, Stéphane Dujarric, ha dichiarato che eventuali sviluppi concreti verranno comunicati pubblicamente.

“Quando le consultazioni raggiungeranno risultati tangibili e annunciabili, saranno condivisi con la massima trasparenza”, ha affermato Dujarric, mantenendo tuttavia riserbo sui contenuti e sull’andamento dei colloqui attualmente in corso.

La dichiarazione giunge in un momento particolarmente delicato del processo politico legato al Sahara Occidentale, riattivato dopo anni di stallo diplomatico. Le consultazioni si inseriscono nel quadro degli sforzi internazionali volti a rilanciare un negoziato tra le parti sotto l’egida delle Nazioni Unite.

La posizione del Fronte Polisario:

Nei giorni precedenti, il Presidente della Repubblica Saharawi e Segretario generale del Fronte Polisario, Ibrahim Ghali, era intervenuto pubblicamente sul tema, ribadendo che “il popolo saharawi ha l’ultima parola nel determinare il proprio futuro”, in quanto unico e legittimo titolare della sovranità sul territorio del Sahara Occidentale.

Durante il suo intervento alla chiusura della quarta edizione del Simposio internazionale arabo per la solidarietà con il popolo saharawi, Ghali ha sottolineato che il Fronte Polisario “non può in alcuna circostanza sostituirsi al popolo saharawi nella decisione finale sul proprio destino”, richiamando il principio dell’autodeterminazione come cardine irrinunciabile di qualsiasi soluzione.

Il leader saharawi ha inoltre ribadito la natura giuridica della questione del Sahara Occidentale quale processo di decolonizzazione, come riconosciuto dalle risoluzioni dell’Assemblea Generale e del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, inclusa l’ultima adottata. Secondo Ghali, una soluzione giusta, duratura e reciprocamente accettabile deve essere conforme ai principi della Carta dell’ONU e garantire esplicitamente il diritto del popolo saharawi all’autodeterminazione e all’indipendenza.

Disponibilità al dialogo:

Pur riaffermando i principi fondamentali della propria posizione, il Presidente saharawi ha espresso la piena disponibilità del Fronte Polisario, in quanto “legittimo e unico rappresentante del popolo saharawi”, a condividere la responsabilità del processo di pace, dimostrando flessibilità e cooperando con gli sforzi internazionali per giungere a una soluzione del conflitto.

Il commento delle Nazioni Unite, seppur misurato, conferma che il dossier Sahara Occidentale resta al centro dell’attenzione diplomatica internazionale. L’evoluzione delle consultazioni nelle prossime settimane sarà determinante per comprendere se l’attuale fase potrà tradursi in progressi concreti verso una soluzione politica del conflitto.

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