القائمة الرئيسية

الصفحات

Madrid ospita un vertice riservato sul Sahara Occidentale: USA e ONU tentano di rilanciare il processo politico



Madrid, 10 febbraio 2026 – Si è svolto nel massimo riserbo nella capitale spagnola un vertice strategico destinato a rilanciare il dossier del Sahara Occidentale, uno dei conflitti più longevi e complessi dell’agenda internazionale. Nonostante la discrezione che ha caratterizzato i colloqui, la Missione degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite ha diffuso una nota ufficiale confermando l’avvio di un dialogo che appare delicato ma politicamente significativo.

Al centro la Risoluzione 2797 (2025):

Cuore delle discussioni è stata l’attuazione della Risoluzione 2797 (2025) del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, che definisce il quadro di riferimento per una soluzione politica “giusta, duratura e reciprocamente accettabile”. L’obiettivo dichiarato è superare lo stallo negoziale che ha segnato gli ultimi anni e riattivare un percorso strutturato sotto l’egida delle Nazioni Unite.

Al tavolo erano presenti:

Le parti direttamente coinvolte: Regno del Marocco e Fronte Polisario.

Osservatori regionali: Algeria e Mauritania.

Facilitatori e mediatori: Stati Uniti e Nazioni Unite.

Il coinvolgimento di funzionari di alto livello e la supervisione congiunta di Washington e dell’ONU indicano un tentativo concreto di rilanciare il processo politico su basi più operative rispetto al passato.

Il significato della sede:

La scelta di Madrid come sede del vertice assume un valore altamente simbolico. In quanto ex potenza amministratrice del territorio, la Spagna mantiene una responsabilità storica e un ruolo politico sensibile nella questione del Sahara Occidentale. Ospitare l’incontro suggerisce un rinnovato impegno diplomatico, volto a favorire un equilibrio tra le rivendicazioni di sovranità marocchine e il diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi, nel quadro della stabilità regionale.

Una fase ancora fragile:

Il comunicato statunitense si limita a parlare di “facilitazione delle discussioni”, evitando riferimenti a eventuali intese sostanziali. Tuttavia, l’ordine dei partecipanti citati e la natura del formato multilaterale fanno pensare a un tentativo di passare da consultazioni preliminari a una fase negoziale più concreta.

Resta da verificare se la cornice offerta dalla Risoluzione 2797 riuscirà a colmare le profonde divergenze tra le parti, in particolare sulla questione dell’autodeterminazione e sullo status finale del territorio. In un contesto così sensibile, ogni formula diplomatica e ogni scelta lessicale possono avere implicazioni politiche rilevanti.

Il vertice di Madrid non segna ancora una svolta definitiva, ma rappresenta un segnale di rinnovato attivismo internazionale attorno al dossier Sahara Occidentale, con Stati Uniti e Nazioni Unite impegnati a trasformare un fragile riavvicinamento in un percorso negoziale strutturato e sostenibile.

أنت الان في اول موضوع

إذا أعجبك محتوى الوكالة نتمنى البقاء على تواصل دائم ، فقط قم بإدخال بريدك الإلكتروني للإشتراك في بريد الاخبار السريع ليصلك الجديد أولاً بأول ...