New York (Nazioni Unite), 15 ottobre 2025 – Lo Zimbabwe ha riaffermato in modo inequivocabile la sua posizione a favore della decolonizzazione del Sahara Occidentale e del diritto del popolo Saharawi all'autodeterminazione, da esercitarsi tramite un referendum libero ed equo. Questa dichiarazione è stata rilasciata nel corso delle discussioni del Quarto Comitato (Comitato Speciale per la Politica e la Decolonizzazione) dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
La rappresentante dello Zimbabwe ha evidenziato come la questione del Sahara Occidentale, iscritta all'ordine del giorno della Quarta Commissione fin dal 1963, sia un esempio lampante delle sfide persistenti che ostacolano il completamento del processo di decolonizzazione globale. Ha sottolineato che il prolungato ritardo nell'organizzazione del referendum previsto dal Piano di Risoluzione delle Nazioni Unite ha inaccettabilmente perpetuato lo status quo, privando il popolo Saharawi del suo diritto fondamentale di decidere il proprio futuro.
Il Piano di Risoluzione come Via Credibile:
Secondo lo Zimbabwe, il Piano di Risoluzione, approvato e sostenuto sia dalle Nazioni Unite che dall'Unione Africana, rimane la via più credibile per conseguire una pace e una stabilità durature nella regione.
La delegata ha quindi rivolto un appello alla comunità internazionale affinché mantenga una posizione coerente, riconoscendo il Sahara Occidentale come territorio non autonomo. Ha inoltre esortato a garantire che il popolo Saharawi possa finalmente esercitare il proprio diritto all'autodeterminazione in piena conformità con il Piano di Risoluzione e le relative risoluzioni dell'ONU.
Un punto cruciale della dichiarazione è stato l'invito pressante a tutte le parti interessate di permettere alla Missione delle Nazioni Unite per il Referendum nel Sahara Occidentale (MINURSO) di adempiere al suo mandato completo senza incontrare ostacoli o indebite interferenze.
Supporto agli Sforzi Diplomatici e Speranza per la Risoluzione:
Lo Zimbabwe ha espresso il suo apprezzamento per gli sforzi compiuti dall'Inviato Personale del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Staffan de Mistura, e per l'impegno costante della MINURSO. Il Paese ha manifestato la speranza che l'attuale Quarto Decennio Internazionale per l'Eradicazione del Colonialismo possa finalmente segnare la risoluzione definitiva della questione del Sahara Occidentale e di tutte le altre questioni di decolonizzazione ancora aperte.
In linea con le indicazioni del Consiglio di Sicurezza, lo Zimbabwe ha anche sostenuto la necessità di riprendere il processo politico mirato a trovare una soluzione giusta, duratura e reciprocamente accettabile che sia, in ogni caso, in grado di garantire il diritto all'autodeterminazione del popolo Saharawi.
In conclusione, la rappresentante ha ribadito il fermo supporto dello Zimbabwe al lavoro del Quarto Comitato, fondamentale per promuovere i principi di sovranità e autodeterminazione sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite. Ha concluso esprimendo la più solida solidarietà del suo Paese al popolo del Sahara Occidentale nella sua legittima lotta.
