Sahara occidentale, 9 ottobre 2025 - La tenda — o “al-khaima” in hassaniya — è molto più di un semplice rifugio per il popolo saharawi. Essa rappresenta un simbolo sacro di unità nazionale, solidarietà sociale e nobiltà morale, incarnando le radici più autentiche della cultura del Sahara Occidentale.
Nel cuore del deserto, la tenda è casa, patria e memoria. È il luogo dove si tramandano tradizioni, si accolgono ospiti, si condividono pasti e valori, dove si educano i figli al rispetto, alla generosità e alla dignità.
In questo contesto, il poeta e combattente saharawi Bounna Abdelhay Ahmed Bousif ha descritto con grande profondità il significato della khaima, fondendo nella sua poesia le dimensioni morali, sociali e psicologiche che essa racchiude nel tessuto stesso della società saharawi.
Attraverso i suoi versi, Bousif evoca la tenda come metafora della nazione, un edificio collettivo costruito con i pilastri della solidarietà, della fedeltà e dell’onore. Egli scrive che la tenda dei saharawi si erge “con bellezza e dignità”, costruita “con forza e ampiezza” da un popolo che ha sempre saputo resistere e prosperare anche nelle avversità.
La khaima è “dimora di un popolo dedito alla costruzione”, sorretta da pilastri e corde che rappresentano la coesione della comunità. È rifugio e riparo, ma anche spazio di libertà, aperto al vicino e all’ospite, simbolo di generosità e di pace.
Il poeta sottolinea inoltre che la tenda non appartiene al potere né alla ricchezza: essa “non si vende né si compra”, perché è patrimonio morale del popolo. È eredità che passa “dagli avi ai figli e alle figlie”, rimanendo un baluardo di identità e dignità in ogni epoca.
Dalla resistenza alla colonizzazione fino alla costruzione della Repubblica Araba Saharawi Democratica, la khaima ha continuato a essere il centro vitale della rivoluzione e della società saharawi. Essa ha ospitato le riunioni dei rivoluzionari, le scuole dei rifugiati, le assemblee delle donne e dei giovani.
Come scrive l’autore e studioso Mohamed Ali Laman nel suo volume “Sahara Occidentale: Società e Cultura”, l’opera di Bousif ci ricorda che “la tenda non è solo un’abitazione materiale, ma un tempio della memoria collettiva e della speranza futura”.
Nel deserto, dove ogni granello di sabbia racconta una storia, la tenda rimane il segno tangibile della perseveranza, della solidarietà e dell’onore del popolo saharawi, una nazione che continua a vivere e a resistere sotto il suo vessillo di tela e dignità.
