Addis Abeba (Etiopia), 15 ottobre 2025 – Il ministro dell'Istruzione e della Formazione professionale della Repubblica Araba Saharawi Democratica, Abdelkader Taleb Omar, ha preso la parola durante la prima sessione di discussione ad alto livello della Seconda Settimana delle Competenze in Africa, svoltasi ad Addis Abeba dal 13 al 17 ottobre 2025.
L’evento, organizzato dalla Commissione dell’Unione Africana, ha avuto come tema centrale “Abilitare il futuro industriale dell’Africa: competenze per l’innovazione, la crescita e la sostenibilità”.
L’impegno saharawi per l’istruzione e la formazione tecnica
Nonostante le difficili circostanze derivanti dalla continua occupazione illegale marocchina di parte del territorio saharawi e le conseguenze umanitarie ed economiche che ne derivano, Taleb Ammar ha sottolineato come la Repubblica Saharawi abbia ottenuto “risultati significativi nel campo dell’istruzione e della formazione professionale, grazie alla volontà politica, alla cooperazione con paesi amici e al sostegno delle organizzazioni internazionali”.
Il ministro ha spiegato che lo Stato saharawi considera la formazione tecnica e professionale uno strumento strategico per lo sviluppo di competenze nazionali capaci di rispondere ai bisogni della popolazione e di contribuire alla Strategia continentale africana per l’istruzione e la formazione tecnica e professionale 2025-2034.
Progetti nazionali e sviluppo sostenibile:
Taleb ha illustrato diversi progetti industriali su piccola scala realizzati grazie a programmi di formazione, affermando che “lo sviluppo industriale non richiede necessariamente enormi risorse o fabbriche gigantesche, ma piuttosto una volontà nazionale forte e una pianificazione oculata”.
Ha poi ricordato la creazione di centri nazionali di formazione in settori chiave come infermieristica, management, media, informatica, emancipazione femminile e inclusione delle persone con disabilità. Questi centri, ha aggiunto, “si basano su risorse nazionali e sul sostegno di paesi amici, con un modello fondato sull’autosostenibilità e sulla produttività locale”.
Solidarietà e cooperazione africana:
Affrontando il tema delle migrazioni e dei rifugiati, il ministro saharawi ha richiamato l’attenzione sul drammatico dato dei 45,7 milioni di rifugiati e sfollati nel continente africano. Ha elogiato l’iniziativa del governo etiope, che offre istruzione e formazione professionale a 20.000 rifugiati africani, e ha espresso profonda gratitudine all’Algeria per il continuo sostegno ai rifugiati e agli studenti saharawi ospitati nelle sue scuole, università e centri di formazione.
Le sfide del futuro:
Il ministro ha riconosciuto che “le principali sfide dei paesi africani restano i finanziamenti per creare opportunità di lavoro e raggiungere l’autosufficienza”, ma ha sottolineato che i risultati già ottenuti rappresentano un segnale di fiducia, “stimolano la creatività e riducono l’emigrazione irregolare e i problemi sociali che essa comporta”.
Concludendo il suo intervento, Taleb ha ribadito che “l’Africa possiede un immenso capitale umano e grandi risorse naturali; il compito dei governi africani è investirli con saggezza, promuovere le esperienze di successo e integrare i piccoli progetti locali in grandi complessi industriali per garantire occupazione, sviluppo e prosperità”.
Partecipazione saharawi alla Settimana delle Competenze:
Il ministro saharawi è giunto ad Addis Abeba accompagnato dall’ambasciatrice Malainin Lakhal, vice rappresentante permanente della Repubblica Saharawi presso l’Unione Africana, e da Hamdi Did, consigliere del Ministero dell’Istruzione per gli affari dell’Unione Africana.
Ha partecipato alla sessione ufficiale di apertura presieduta dal Presidente della Commissione dell’Unione Africana, alla presenza del Commissario per l’Istruzione, la Scienza, la Tecnologia e l’Innovazione, prof. Gaspard Banyankimbona, e dei ministri dell’Istruzione e della Formazione Professionale di diversi paesi, tra cui Etiopia, Sudafrica e Gambia, insieme a numerosi ambasciatori, esperti e rappresentanti degli Stati membri e dei partner internazionali.



