New York (Nazioni Unite), 15 ottobre 2025 – Nello scenario delle discussioni del Quarto Comitato (Politica speciale e decolonizzazione) dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Sudafrica ha riaffermato con forza la sua posizione a sostegno della decolonizzazione del Sahara Occidentale. Il Paese africano ha lanciato un appello urgente all'ONU affinché si proceda speditamente all'organizzazione del referendum sull'autodeterminazione, da tempo atteso, per consentire al popolo saharawi di esercitare un diritto fondamentale garantito dal diritto internazionale.
Preoccupazione per l'Ultima Colonia Africana:
Il rappresentante sudafricano ha espresso profonda inquietudine per la situazione del popolo saharawi, sottolineando che il Sahara Occidentale è l'ultima colonia rimasta sul continente africano. Ha evidenziato come il principio di autodeterminazione sia "sacro" per il Sudafrica, applicandosi universalmente, anche oltre i confini africani.
Il Paese ha ribadito che la questione del Sahara Occidentale deve rimanere prioritaria nell'agenda del Quarto Comitato fino a quando il popolo saharawi non avrà potuto esercitare il proprio diritto all'autodeterminazione, sottolineando che nessuna soluzione può essere imposta contro la volontà dei saharawi. Il rappresentante ha ricordato la natura giuridicamente vincolante della Risoluzione 690 del Consiglio di Sicurezza, in particolare per quanto riguarda la necessità di indire un referendum sul futuro del territorio.
Legittimità Internazionale Contro Opportunismo Politico:
Il Sudafrica ha insistito sull'urgenza di misure immediate da parte delle Nazioni Unite per organizzare il promesso referendum. È stato evidenziato che l'eventuale riconoscimento, da parte di alcuni Paesi, di specifici "piani" alternativi per il Sahara Occidentale non ha il potere di modificare né lo status quo sul campo, né i requisiti necessari per una pace giusta ed equa.
Il rappresentante sudafricano ha dichiarato in modo inequivocabile:
"Sia chiaro: l'opportunismo politico non dovrebbe essere la base per risolvere la questione del Sahara Occidentale, ma piuttosto la legittimità internazionale. Il diritto internazionale deve rimanere al centro delle regole che governano le relazioni globali, e la legge è chiara sulla risoluzione della questione del Sahara Occidentale. Il nostro dovere è garantirne un'attuazione saggia e giusta."
Sostegno a MINURSO e Dialogo Diretto:
Il Sudafrica ha riaffermato il suo supporto al lavoro cruciale svolto dalla Missione delle Nazioni Unite per il Referendum nel Sahara Occidentale (MINURSO) e ha espresso piena fiducia nell'Inviato Personale del Segretario Generale, Staffan de Mistura.
In questo contesto, Pretoria ha lanciato un appello al Regno del Marocco e al Fronte POLISARIO affinché si impegnino in un dialogo politico diretto e senza precondizioni, con l'obiettivo di raggiungere una soluzione politica duratura e giusta.
In conclusione, il rappresentante sudafricano ha rinnovato l'appello al Quarto Comitato affinché intensifichi i suoi sforzi per adempiere al mandato di decolonizzazione, assicurando che il popolo saharawi possa godere pienamente dei propri diritti civili, politici, economici, sociali e culturali, inclusa la sovranità sulle proprie risorse naturali.
