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Sahara Occidentale: Gli USA riaprono il dialogo, la posizione di Trump "non è definitiva"


New York, 22 aprile 2025 - Un'ondata di diplomazia si prepara a investire il Nord Africa, con Massad Boulos, influente consigliere per gli affari arabo-mediorientali, in procinto di intraprendere una missione delicata: riavvicinare Marocco e Algeria. La posta in gioco? Il futuro del Sahara Occidentale, una ferita aperta da quasi cinquant'anni.

In un'intervista esclusiva ad un canale televisivo arabo, da Washington, Boulos ha gettato luce sulla complessità della situazione, sottolineando l'urgenza di una soluzione definitiva. "Aspiriamo a una risoluzione che tenga conto dei circa 200.000 rifugiati saharawi in Algeria, in attesa di un futuro", ha dichiarato.

Un Riconoscimento Non Definitivo:

La dichiarazione più significativa, tuttavia, riguarda la posizione degli Stati Uniti. Contrariamente a quanto interpretato da alcuni, il riconoscimento della sovranità marocchina sul Sahara Occidentale, sancito da Donald Trump nel 2020, non è scolpito nella pietra. "La dichiarazione del 2020 non è definitiva; è subordinata a un accordo bilaterale", ha chiarito Boulos.

Questa precisazione segna un cambio di passo rispetto alle interpretazioni iniziali, che vedevano il riconoscimento come un punto di non ritorno. Boulos ha ribadito l'impegno dell'amministrazione statunitense a facilitare un dialogo costruttivo, mirando a una soluzione che soddisfi tutte le parti coinvolte: Marocco, Fronte Polisario e Algeria.

Algeria, un Partner Chiave:

La visita di Boulos non si limiterà al Marocco. L'Algeria, definita un "Paese amico", è un interlocutore cruciale per Washington. "Vogliamo costruire relazioni stabili e produttive con l'Algeria, nonostante le divergenze sul Sahara Occidentale", ha affermato Boulos, riconoscendo il ruolo centrale di Algeri nel processo di risoluzione.

Un Equilibrio Precario:

La missione di Boulos si inserisce in un contesto geopolitico complesso, dove la competizione tra potenze globali si fa sempre più intensa. Cina, Russia e alcune nazioni europee stanno attivamente cercando di rafforzare la loro presenza nel Maghreb. Gli Stati Uniti, con questa iniziativa, cercano di riaffermare il loro ruolo di mediatori, promuovendo una soluzione pacifica e duratura.

La visita imminente di Massad Boulos si preannuncia come un momento cruciale per il futuro del Sahara Occidentale. La sua missione, carica di aspettative, dovrà navigare tra interessi divergenti e tensioni regionali, con l'obiettivo di riportare il dialogo al centro della scena.

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