Campi profughi saharawi, 22 aprile 2025 - La città di Dakhla è divenuta il 19 aprile il fulcro della solidarietà internazionale con il popolo saharawi, con l'avvio dell'VIII Conferenza del lavoro. L'evento si svolge in concomitanza con il X Congresso dell'Unione Generale dei Lavoratori di Saguia El-Hamra e Rio de Oro (UGTSARIO), catalizzando la partecipazione di numerose delegazioni straniere giunte per esprimere il proprio sostegno alla causa saharawi.
La conferenza si articola in una serie di sessioni tematiche che spaziano dalla critica stringente alla situazione dei diritti umani nel Sahara Occidentale all'analisi del ruolo cruciale delle lavoratrici nell'edilizia e nello sviluppo delle capacità. Un focus particolare è dedicato alla responsabilità storica della Spagna nei confronti dei lavoratori saharawi e all'importanza vitale della solidarietà sindacale internazionale nel percorso verso l'autodeterminazione.
Tra gli argomenti chiave in discussione figurano anche l'esperienza delle cooperative guidate da donne, un'analisi storica del movimento sindacale algerino durante il colonialismo francese, e la disamina della legge sul servizio civile nella Repubblica Araba Saharawi Democratica. Un momento di riflessione profonda è dedicato ai cinquant'anni di lotta dei lavoratori saharawi e al ruolo trainante delle donne saharawi all'interno del movimento operaio.
L'VIII Conferenza Internazionale del Lavoro si configura come una piattaforma cruciale per rafforzare il sostegno alla battaglia del popolo saharawi per la libertà e l'indipendenza. I partecipanti, riuniti a Dakhla, hanno espresso con forza l'urgenza che i sindacati a livello globale intensifichino la pressione sull'occupazione marocchina affinché ottemperi al diritto internazionale. Un appello vibrante è stato rivolto alle Nazioni Unite affinché si assumano pienamente le proprie responsabilità nel porre fine alla perdurante colonizzazione dell'ultima colonia africana.
In un coro unanime, le organizzazioni sindacali presenti hanno ribadito il loro sostegno incondizionato alla causa saharawi e ai lavoratori che lottano per la libertà e l'indipendenza. Gli oratori hanno sottolineato l'imperativo di formare un fronte unito per sostenere la resilienza del popolo saharawi, sensibilizzare l'opinione pubblica internazionale sulle violazioni perpetrate dal Marocco nel Sahara Occidentale occupato e promuovere ulteriori incontri internazionali volti a porre fine all'ingiustizia patita dal popolo saharawi in cinquant'anni di occupazione e forzato esilio. La conferenza si preannuncia come un momento di svolta per intensificare la solidarietà e l'azione a sostegno dei diritti del popolo saharawi.
