Campi profughi saharawi, 6 febbraio 2026 – Si sono conclusi giovedì 5 febbraio i lavori della quarta edizione della Conferenza internazionale araba in solidarietà con il popolo saharawi, svoltasi sotto lo slogan “Sfide e prospettive”. Al centro del dibattito, la necessità di rafforzare l’azione mediatica nel mondo arabo per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla causa saharawi e contrastare le narrazioni che ne oscurano la dimensione giuridica e politica.
Alla cerimonia di chiusura hanno preso parte il Presidente della Repubblica Araba Saharawi Democratica e Segretario generale del Fronte Polisario, Brahim Ghali, membri del Segretariato nazionale, rappresentanti del governo, del Consiglio Nazionale e del Consiglio consultivo, oltre a delegazioni arabe provenienti da Algeria, Egitto, Tunisia, Mauritania, Palestina e Oman. La conferenza ha riunito politici, accademici, attivisti e professionisti dell’informazione, confermandosi uno spazio di coordinamento e confronto sulla solidarietà araba alla causa saharawi.
Nel comunicato finale, i partecipanti hanno rinnovato l’impegno a proseguire e intensificare la diplomazia popolare, valorizzando anche le nuove piattaforme mediatiche e digitali per sostenere il diritto del popolo saharawi alla libertà e all’indipendenza. È stato inoltre sottolineato il ruolo strategico dell’informazione nel rafforzare i legami di solidarietà tra i popoli arabi e nel promuovere una maggiore consapevolezza sulla questione del Sahara Occidentale.
Nel suo intervento conclusivo, il Presidente Brahim Ghali ha ribadito che il popolo saharawi è l’unico titolare del diritto di decidere il proprio futuro, in quanto legittimo e sovrano proprietario del Sahara Occidentale. Ha sottolineato che il Fronte Polisario non può in alcun modo sostituirsi alla volontà popolare nella determinazione dello status finale del territorio.
Il Capo dello Stato ha richiamato la natura giuridica del conflitto, definendolo una questione di decolonizzazione, come riconosciuto dalle risoluzioni dell’Assemblea Generale e del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, inclusa la più recente. Una soluzione giusta, duratura e definitiva – ha affermato – deve essere conforme ai principi e agli scopi della Carta delle Nazioni Unite e garantire il diritto del popolo saharawi all’autodeterminazione e all’indipendenza, attraverso un processo accettabile per entrambe le parti in conflitto: il Fronte Polisario e il Regno del Marocco.
Brahim Ghali ha infine ribadito la piena disponibilità del Fronte Polisario, in qualità di unico e legittimo rappresentante del popolo saharawi, a contribuire con responsabilità e spirito costruttivo agli sforzi internazionali volti al raggiungimento di una pace equa e sostenibile, condividendone oneri e impegni.
La conferenza si chiude con l’impegno a tradurre le raccomandazioni emerse in azioni concrete, rafforzando il coordinamento arabo a sostegno di una soluzione conforme al diritto internazionale.
