Campi profughi saharawi, 6 febbraio 2026 – Il presidente del Partito Fronte del Futuro dell’Algeria, Fateh Boutabiq, ha ribadito il fermo e incondizionato sostegno del suo partito alla causa del popolo saharawi, intervenendo ai lavori della Conferenza internazionale araba in solidarietà con il popolo saharawi.
Nel suo discorso di giovedì 5 febbraio, Boutabiq ha affermato che il sostegno alla causa saharawi non può essere oggetto di compromessi né di interpretazioni ambigue, poiché rappresenta una posizione che nasce dalla coscienza prima ancora che dalla politica e dalla storia prima che da logiche contingenti o calcoli di breve periodo.
Il leader del Fronte del Futuro ha sottolineato che la questione del Sahara Occidentale non riguarda esclusivamente un singolo popolo, ma interpella l’insieme dei popoli arabi, richiamando un’identità condivisa, una realtà regionale interconnessa e un destino comune. In questo contesto, ha reso omaggio alla fermezza e alla perseveranza del popolo saharawi nella difesa dei propri diritti nazionali.
Boutabiq ha inoltre espresso una netta condanna nei confronti dei doppi standard adottati da alcune potenze influenti all’interno del sistema internazionale, accusate di eludere o relativizzare il principio di autodeterminazione, che costituisce – ha ricordato – un diritto fondamentale sancito dalla legalità internazionale.
Ribadendo la centralità della volontà popolare, il dirigente politico algerino ha dichiarato che non può esistere alcuna soluzione alla questione saharawi che non garantisca pienamente il diritto del popolo saharawi alla libertà e all’autodeterminazione, al riparo da pressioni o imposizioni esterne.
Nel suo appello finale alla comunità internazionale, Fateh Boutabiq ha affermato che la giustizia non può essere subordinata all’equilibrio degli interessi e che la legittimità internazionale non deve essere applicata in modo selettivo. Ha quindi ribadito che l’organizzazione di un referendum sull’autodeterminazione rappresenta una richiesta legittima e un diritto imprescrittibile del popolo saharawi.
