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“Cinema e Memoria” a Madrid: tre giorni di riflessione su dittature, autodeterminazione e solidarietà internazionale – Non dimenticare il Sahara Occidentale



Madrid, 9 febbraio 2026 – Il cinema Golem Bayona ospiterà il 10, 11 e 12 febbraio la seconda edizione di “Cinema e Memoria”, rassegna organizzata dal collettivo SF78gogoan! che intreccia proiezioni cinematografiche, documentari e momenti di dibattito con la partecipazione di accademici e attivisti internazionali.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere una riflessione critica sulla memoria storica, sui processi di liberazione e sulle attuali lotte per i diritti dei popoli. Dopo una prima edizione dedicata al recupero di narrazioni marginalizzate o silenziate, la rassegna torna quest’anno con un programma articolato su tre assi tematici, capaci di collegare passato e presente.

Uno dei focus sarà dedicato alla fine di due dittature europee che hanno segnato profondamente il Novecento: il regime portoghese, conclusosi con la Rivoluzione dei Garofani nell’aprile 1974, e la dittatura franchista, terminata con la morte di Francisco Franco nel novembre 1975.

Nel caso dello Stato spagnolo, gli organizzatori propongono una prospettiva meno esplorata nel dibattito pubblico: quella saharawi. La fine del franchismo coincise infatti con l’interruzione del processo di decolonizzazione del Sahara Occidentale. Secondo il collettivo SF78gogoan!, si tratta di un passaggio storico che “ha segnato il destino di un intero popolo e ha lasciato una ferita politica ancora aperta”. La rassegna richiama così l’attenzione su una responsabilità storica e su una questione tuttora irrisolta, rilanciando un messaggio chiaro: non dimenticare il Sahara Occidentale.

La terza giornata sarà dedicata alla Palestina, in un contesto che gli organizzatori definiscono tra i più drammatici del nostro tempo, segnato da decenni di occupazione e violenze. L’intento è coinvolgere il pubblico non solo sul piano dell’analisi storica, ma anche attraverso un impegno consapevole e solidale verso le lotte dei popoli per autodeterminazione, giustizia e diritti.

Oltre alle proiezioni, il programma prevede la partecipazione di relatori che accompagneranno i dibattiti. Tra gli ospiti figurano Jaime Pastor, accademico e attivista impegnato nei movimenti a sostegno dei processi di autodeterminazione; Jadiyetu Mojtar, rappresentante del Fronte Polisario a Bruxelles; e Reem Dandan, attivista con base nei Paesi Baschi e coinvolta in reti di solidarietà con la Palestina.

Gli organizzatori invitano la cittadinanza a partecipare a tre giornate di “cinema, riflessione e impegno”, mantenendo viva una richiesta che attraversa le diverse lotte affrontate dalla rassegna: Verità, Giustizia e Riparazione.

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