New York, 30 ottobre 2025 – Dopo giorni di intenso negoziato e forte pressione internazionale, la bozza di risoluzione degli Stati Uniti d'America sul Sahara Occidentale ha subito una trasformazione sostanziale in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Le modifiche apportate mirano a ristabilire un fondamentale equilibrio politico e giuridico, attenuando le formulazioni considerate eccessivamente sbilanciate a favore della posizione marocchina e riaffermando il principio irrinunciabile del diritto all'autodeterminazione del popolo saharawi.
Un Profondo Riconfiguramento del Testo:
Fonti diplomatiche accreditate indicano che la rielaborazione ha interessato circa l'80% del documento originale. L'intervento più significativo riguarda la rimozione di qualsiasi riferimento che identificasse l'"autonomia" come unica e definitiva soluzione al conflitto, presente nella precedente versione.
- Riaffermato il Diritto all'Autodeterminazione: È stato eliminato il favore diretto alla proposta marocchina di autonomia. In un cruciale cambio di rotta, il testo è stato ricentrato sulla clausola che ribadisce il sostegno a una "soluzione politica giusta, duratura e mutuamente accettabile che garantisca il diritto all’autodeterminazione del popolo del Sahara Occidentale".
- Negoziazioni Senza Precondizioni: Una delle clausole chiave per il futuro processo politico è stata riscritta per esortare le parti a "riprendere i negoziati senza precondizioni". Questa mossa segna un ritorno alla linea storica e alla legalità internazionale promossa dalle Nazioni Unite.
Focus su Sicurezza e Assistenza Umanitaria:
La nuova bozza introduce anche capitoli cruciali in materia di sicurezza e impegno umanitario.
- Rafforzamento del Cessate il Fuoco: Un paragrafo esplicito richiama le parti al rispetto rigoroso del cessate il fuoco del 1991, con l'obiettivo di prevenire qualsiasi escalation militare che possa destabilizzare ulteriormente la regione. Parallelamente, è stato inserito un avvertimento esplicito contro qualsiasi violazione degli accordi militari.
- Sostegno Umanitario e MINURSO: Il testo impegna concretamente la comunità internazionale a coprire il deficit degli aiuti umanitari destinati ai rifugiati saharawi. È previsto inoltre un sostegno finanziario aggiuntivo per la missione MINURSO (Missione delle Nazioni Unite per il Referendum nel Sahara Occidentale).
Pressioni Geopolitiche e Sostegno Limitato:
Le modifiche sono il risultato diretto di forti pressioni diplomatiche esercitate in particolare da membri influenti come Algeria, Russia e Cina. Queste nazioni hanno esercitato un'azione concertata su Washington, richiedendo un testo più equilibrato e aderente al diritto internazionale.
Nonostante le significative revisioni, il sostegno esplicito al documento riformulato rimane per il momento limitato. Attualmente, solo la Francia ha espresso un chiaro appoggio alla nuova versione, mentre gli altri membri permanenti del Consiglio di Sicurezza mantengono un profilo basso in attesa della discussione e del voto finale. La durata del mandato della MINURSO, in particolare, resta un punto aperto a ulteriori consultazioni.
L'evoluzione della bozza di risoluzione rappresenta una svolta diplomatica di rilievo. L'attenzione è ora puntata sulle reazioni ufficiali di Marocco, Algeria e Fronte POLISARIO, che saranno determinanti per l'orientamento definitivo del dibattito internazionale e l'esito del voto imminente.
