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Vertice africano sulla sicurezza: la Repubblica Saharawi attore chiave nella lotta al terrorismo e al narcotraffico nel Maghreb



Abuja, 1 settembre 2025 – Si è concluso il 28 agosto ad Abuja, capitale della Nigeria, un importante vertice dei capi di Stato africani sulla sicurezza continentale, il primo del suo genere a livello così elevato organizzato sul suolo africano. L’incontro ha avuto come obiettivo principale il rafforzamento della cooperazione tra i Paesi africani per affrontare le crescenti minacce alla stabilità regionale.

La Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD) ha partecipato ai lavori con una delegazione guidata da Mohamed Fadel Breika, Direttore centrale dell’Ispettorato, che ha sottolineato l’importanza del vertice come passo decisivo verso un’Africa più sicura, stabile e autonoma nella gestione delle proprie sfide.

Quattro pilastri strategici per la sicurezza:

L’agenda del vertice si è articolata attorno a quattro linee di azione principali:

Strategie collettive per il miglioramento della sicurezza regionale.

Risposte cooperative, con il rafforzamento del coordinamento tra le forze armate africane.

Ruolo del settore privato nello sviluppo delle capacità di difesa e sicurezza.

Soluzioni nazionali contro terrorismo, cyber-sicurezza e nuove minacce ibride.

Un momento significativo è stata la partecipazione delle aziende militari africane, che hanno presentato armi e tecnologie di difesa prodotte localmente, segnando un passo verso una maggiore autosufficienza continentale.

Il contributo della Repubblica Saharawi:

Durante l’incontro, la delegazione saharawi ha tenuto colloqui bilaterali con diversi capi di Stato Maggiore africani, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione in materia di difesa e sicurezza. La RASD ha ribadito il proprio impegno nella lotta al terrorismo, al narcotraffico e all’estremismo violento, ricordando che l’educazione alla pace e contro ogni forma di radicalismo rappresenta una priorità anche nei campi profughi, dove vivono oltre 190.000 rifugiati sotto la sua amministrazione.

Il vertice ha inoltre riconosciuto che la stabilità del Sahara Occidentale è cruciale per l’intero Sahel, area colpita da terrorismo jihadista, traffici illeciti e immigrazione clandestina.

Il ruolo destabilizzante del Marocco.

Nel corso del vertice è stato ribadito come il Marocco contribuisca alla destabilizzazione regionale attraverso la sua politica di occupazione e il coinvolgimento nel traffico di stupefacenti. Secondo i più recenti rapporti delle Nazioni Unite e del Dipartimento di Stato USA, il Marocco è infatti primo produttore ed esportatore mondiale di cannabis, con un ruolo diretto nel finanziamento dei gruppi terroristici nel Sahel.

La vicinanza geografica del Sahara Occidentale al Mali settentrionale – area oggi controllata da gruppi armati – rende la questione della sicurezza saharawi ancora più strategica. In questo contesto, la RASD viene considerata da molti Paesi africani un partner credibile nella lotta al narcoterrorismo, in contrapposizione al ruolo ambiguo e destabilizzante del Marocco.

Verso una nuova visione africana:

“Il vertice rappresenta un passo fondamentale verso un’Africa capace di affrontare insieme le sfide della sicurezza, con soluzioni che emergono dall’interno del continente”, ha dichiarato il rappresentante saharawi.

La partecipazione attiva della Repubblica Saharawi al vertice di Abuja conferma il suo ruolo crescente come attore responsabile e imprescindibile nella costruzione della pace e della stabilità nel Maghreb e nell’intero continente africano.

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