Sahara occidentale, 4 settembre 2025 – L’esperimento di Ryanair di aprire rotte verso il Sahara Occidentale occupato non ha ottenuto i risultati sperati. I voli per Dakhla, città dell’ex colonia spagnola oggi sotto occupazione marocchina, registrano infatti coefficienti di riempimento molto bassi, con aerei che in alcuni casi decollano quasi vuoti.
Dati ben al di sotto della media:
Secondo i dati di Aena, nei primi sette mesi di attività il tasso medio di riempimento dei voli Ryanair per Dakhla è stato del 38%, un risultato lontanissimo dal 94% di media globale della compagnia. Le due rotte lanciate dalla low cost irlandese – da Madrid e da Lanzarote – mostrano andamenti molto diversi, ma entrambe evidenziano una domanda debole.
Luglio, mese di punta per il turismo estivo, ha fatto segnare il miglior dato dell’anno: appena il 47% dei posti disponibili occupati. Anche aprile, in concomitanza con le vacanze pasquali, ha registrato un miglioramento, ma insufficiente a invertire la tendenza generale.
Madrid meglio di Lanzarote:
La rotta da Madrid-Barajas ha mostrato risultati relativamente meno negativi, con un tasso di occupazione del 77% a luglio, rispetto al 63% di maggio e giugno e al 76% di aprile. Nei primi mesi di attività, i dati erano già migliori rispetto a quelli della rotta dalle Canarie.
Al contrario, i voli da Lanzarote hanno registrato performance disastrose. Nei primi sette mesi, la media di riempimento si è attestata intorno al 40%. A luglio solo il 17% dei posti è stato venduto, con un crollo al 12% a giugno e al 9% a marzo.
Concorrenza e strategie diverse:
Il confronto con la compagnia aerea regionale Binter Canarias è significativo: i suoi voli da Gran Canaria a Dakhla registrano un tasso di occupazione medio del 41%, comunque superiore a quello di Ryanair.
Il contrasto è evidente se si considera che la strategia della low cost irlandese si basa proprio sull’ottimizzazione del riempimento degli aeromobili e sulla riduzione dei costi. Eppure, nonostante i numeri deludenti e la chiusura di altre rotte poco redditizie in Spagna, Ryanair ha scelto di mantenere questi collegamenti, che viaggiano a meno della metà della loro capacità.
Una scelta politica oltre che commerciale:
La decisione non sembra motivata esclusivamente da logiche di mercato. Negli ultimi anni, Ryanair ha stretto legami con il regime marocchino, operando 14 aeromobili in 13 aeroporti del Paese e garantendo oltre 1.000 voli settimanali. L’investimento complessivo supera 1,4 miliardi di dollari.
Il lancio delle rotte verso Dakhla è stato salutato da Rabat come un passo strategico per il proprio piano di sviluppo turistico nella regione, presentata come parte integrante del territorio nazionale, nonostante le richieste di indipendenza del popolo saharawi e il mancato riconoscimento internazionale della sovranità marocchina sul Sahara Occidentale.
