Kampala (Uganda), 6 settembre 2025 – In una significativa dimostrazione di unità panafricana, si è conclusa con successo la conferenza pubblica su "Panafricanismo, nazionalismo e la ricerca della giustizia nel Sahara Occidentale". L'evento, tenutosi alla Kampala International University, ha riunito un'ampia gamma di partecipanti, tra cui ministri, diplomatici, attivisti, leader universitari e studenti, culminando nella pubblicazione della Dichiarazione di Kampala.
Condanna dell'occupazione e sostegno alla sovranità:
Il documento centrale della conferenza, la Dichiarazione di Kampala, condanna in termini inequivocabili l'illegale e continua occupazione del Sahara Occidentale da parte del Marocco. I partecipanti hanno definito tale occupazione una grave violazione del diritto internazionale e un affronto al diritto inalienabile del popolo saharawi all'autodeterminazione, alla sovranità e all'indipendenza.
La dichiarazione sottolinea che l'occupazione del Sahara Occidentale rappresenta una delle ultime vestigia del colonialismo in Africa e invoca l'immediata cessazione di questa ingiustizia. Viene inoltre espressa una ferma solidarietà con la Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD) nella sua giusta lotta per la libertà. I firmatari invitano l'Unione Africana, le Nazioni Unite e i governi progressisti a intensificare la pressione sul Marocco affinché ritiri le sue forze e rispetti le risoluzioni del diritto internazionale.
Solidarietà oltre i confini: il caso del Venezuela
Oltre alla questione del Sahara Occidentale, la Dichiarazione di Kampala ha allargato il suo raggio d'azione per denunciare le aggressioni esterne contro il Venezuela. Il documento condanna le sanzioni, le minacce e le ingerenze degli Stati Uniti e dei loro alleati, definendole una chiara violazione del diritto internazionale e del principio di autodeterminazione dei popoli. Viene lanciato un appello per la revoca di tutte le sanzioni e la fine di ogni ingerenza esterna, ribadendo la piena solidarietà alla Rivoluzione Bolivariana e al popolo venezuelano.
L'unità africana come forza trainante:
La conferenza ha riaffermato l'importanza dell'unità africana, riconoscendola come il fondamento della vera liberazione. L'occupazione del Sahara Occidentale serve da monito che la lotta panafricana è ancora in corso e che è fondamentale rafforzare la cooperazione tra le nazioni africane in ogni ambito per resistere all'imperialismo e al controllo esterno.
I partecipanti hanno elogiato l'impegno di nazioni come l'Uganda, che rimane un "Stato in prima linea" nella lotta per l'indipendenza e l'integrazione africana, e dei paesi caraibici che continuano a opporsi con fermezza al dominio imperialista. L'incontro si conclude con l'impegno a mobilitare le reti di solidarietà per la liberazione dei popoli oppressi a livello globale e la proposta di organizzare più forum deliberativi in tutto il continente. La dichiarazione sottolinea che lo spirito del panafricanismo è vivo e guiderà gli sforzi collettivi per un mondo più giusto e dignitoso per tutti i popoli.
