Ginevra (Svizzera), 16 settembre 2025 – Il Collettivo dei difensori dei diritti umani saharawi nel Sahara Occidentale (CODESA) ha presentato all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR/HCDH) un rapporto dettagliato che documenta crimini di guerra, crimini contro l’umanità e continue violazioni dei diritti fondamentali commesse dal Marocco nei territori occupati.
Un incontro ufficiale con l’OHCHR:
Secondo quanto dichiarato dalla stessa organizzazione, una delegazione guidata dal segretario generale Baih Jamaa e dal membro del comitato amministrativo Brahim Moussayih ha incontrato i funzionari dell’OHCHR a Ginevra. Durante la riunione, i rappresentanti saharawi hanno illustrato prove e testimonianze dirette sulle violazioni in corso, sottolineando il progressivo deterioramento della situazione economica, sociale e politica nei territori occupati.
Prigionieri politici in condizioni critiche:
Il rapporto dedica particolare attenzione ai prigionieri politici saharawi detenuti in Marocco, denunciando maltrattamenti sistematici, torture psicologiche e fisiche, oltre alla mancanza di garanzie per processi equi. Tali pratiche, ha sottolineato la delegazione, violano apertamente le convenzioni internazionali sui diritti umani.
Nel quadro della 60ª sessione del Consiglio ONU.
L’incontro si è svolto parallelamente ai lavori della 60ª sessione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, nell’ambito degli sforzi continui del CODESA per documentare gli abusi marocchini e portare la voce del popolo saharawi davanti alla comunità internazionale.
Denuncia dell’apartheid marocchino:
Nello stesso contesto, durante una conferenza organizzata presso la sede delle Nazioni Unite a Ginevra, il rappresentante permanente aggiunto del Sudafrica, Tsholofelo Tsheole, ha denunciato la pratica sistematica della detenzione arbitraria contro i saharawi, paragonandola alla politica di apartheid che caratterizzò a lungo il regime sudafricano.
Con questo intervento, CODESA ribadisce il proprio impegno a documentare e denunciare le violazioni dei diritti umani, chiedendo alla comunità internazionale di assumere misure concrete per fermare le gravi violazioni perpetrate nei territori occupati del Sahara Occidentale.
