Algeri, 17 settembre 2025 – L’Algeria ha riaffermato con forza il ruolo centrale delle Nazioni Unite nel processo di decolonizzazione del Sahara Occidentale, ribadendo che una soluzione giusta e definitiva deve garantire al popolo saharawi il suo inalienabile diritto all’autodeterminazione, in conformità con le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza e dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
La dichiarazione di martedì 16 settembre è stata resa in occasione del ricevimento offerto dal Ministro di Stato algerino per gli Affari Esteri, la Comunità nazionale all’estero e gli Affari africani, Ahmed Attaf, al quale ha preso parte l’inviato personale del Segretario generale delle Nazioni Unite per il Sahara Occidentale, Staffan de Mistura, in visita ufficiale ad Algeri.
Secondo quanto riferito dal Ministero degli Esteri algerino, l’incontro si inserisce nei preparativi della prossima riunione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, prevista per ottobre, durante la quale De Mistura presenterà un rapporto sui suoi sforzi per rilanciare il processo politico e attuare il mandato conferitogli dal Segretario generale, António Guterres.
Nel corso dei colloqui, Attaf ha espresso il pieno sostegno dell’Algeria al lavoro delle Nazioni Unite e al mandato dell’inviato personale, sottolineando l’urgenza di avviare negoziati diretti, seri e senza precondizioni tra le due parti in conflitto: il Regno del Marocco e il Fronte Polisario.
Il Ministro ha inoltre rimarcato che il Sahara Occidentale rappresenta l’ultima colonia del continente africano, ribadendo l’impegno storico dell’Algeria a favore della dottrina internazionale sulla decolonizzazione. Ha quindi elogiato il ruolo della MINURSO (Missione delle Nazioni Unite per il Referendum nel Sahara Occidentale), considerata uno strumento essenziale dell’impegno della comunità internazionale a favore del diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi.
Concludendo, Attaf ha riaffermato che l’Algeria continuerà a sostenere ogni iniziativa volta a garantire una soluzione pacifica, duratura e conforme al diritto internazionale, riaffermando il principio secondo cui la questione del Sahara Occidentale resta una questione di decolonizzazione sotto la responsabilità delle Nazioni Unite.
