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Sahara Occidentale: l'appello per l'autodeterminazione di un'esperta tedesca



Berlino, 28 agosto 2025 - La rivista tedesca "Vor Welwelt" ha pubblicato un articolo che getta una luce critica sulla situazione in Sahara Occidentale, la cui occupazione da parte del Marocco è definita un "doloroso esempio di colonialismo continuato". L'autrice, l'esperta tedesca Laura Mahler, sottolinea l'urgenza di una reale pressione internazionale sul Marocco affinché permetta al popolo saharawi di esercitare il proprio legittimo diritto all'autodeterminazione, in conformità con la Carta delle Nazioni Unite.

Cinquanta anni di conflitto e stallo:

L'articolo, intitolato "L'ultima colonia africana: cinquant'anni di occupazione marocchina del Sahara occidentale", ripercorre le radici storiche del conflitto. Mahler esamina la transizione dal dominio coloniale spagnolo agli sfortunati Accordi di Madrid del 1975, che videro la spartizione del territorio tra Marocco e Mauritania, ignorando i diritti della popolazione locale. Questo portò alla proclamazione della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD) da parte del Fronte Polisario nel febbraio 1976.

Nonostante l'accordo di cessate il fuoco del 1991, siglato con la promessa di un referendum sull'autodeterminazione, Mahler evidenzia come il processo di pace sia in stallo da decenni. La missione ONU per il referendum in Sahara Occidentale (MINURSO) non è riuscita a portare a termine il suo mandato primario, una situazione che si è aggravata con la ripresa delle ostilità nel novembre 2020.

La grave situazione dei diritti umani:

Sul fronte dei diritti umani, l'esperta denuncia le gravi violazioni commesse dal Marocco. L'articolo riporta che il territorio saharawi è disseminato di oltre dieci milioni di mine antiuomo e che la popolazione è soggetta a politiche repressive. Le testimonianze di prigionieri politici saharawi citate nell'articolo rivelano abusi sistematici e confessioni estorte con la forza.

Mahler descrive un peggioramento della situazione dopo il 2020, con un aumento delle perquisizioni arbitrarie, una stretta sulle libertà di movimento e di espressione e casi di maltrattamenti e torture. L'autrice avverte che la repressione si estende anche all'interno del Marocco, dove le riforme annunciate servono solo a rafforzare un regime autoritario.

Lo sfruttamento illegale delle risorse naturali:

Il Sahara Occidentale è ricco di risorse come fosfati, pesca ed energie rinnovabili, di cui la popolazione locale è privata. Mahler sottolinea che diverse corti internazionali hanno confermato l'illegalità dello sfruttamento di queste risorse senza il consenso dei saharawi. Un esempio significativo è la sentenza della Corte di giustizia europea dell'ottobre 2024, che ha annullato gli accordi di pesca e commerciali tra l'Unione Europea e il Marocco proprio perché includevano il territorio conteso.

L'appello alla comunità internazionale:

A conclusione del suo articolo, l'attivista tedesca lancia un appello esplicito alla Germania e all'Unione Europea. Sottolinea la necessità che questi attori si assumano le proprie responsabilità e pongano fine al sostegno economico all'occupazione marocchina. Mahler ribadisce che "una pace giusta e duratura non può essere raggiunta senza il rispetto dei legittimi diritti del popolo saharawi", in primis quello di un referendum tanto atteso.

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