Boumerdès (Algeria), 12 agosto 2025 – L'Università Estiva del Fronte Polisario e dello Stato Sahrawi per i Dirigenti ha concluso le sue attività a Boumerdès, in Algeria, con una serie di lezioni e dibattiti che hanno ripercorso la storia e le sfide del popolo saharawi. L'evento ha visto la partecipazione di figure di spicco che hanno affrontato temi cruciali, dalla costruzione dello stato all'affermazione dei diritti legali internazionali.
La Nascita dello Stato Sahrawi: Mezzo Secolo di Resilienza
In una delle lezioni più attese, l'Ambasciatore della Repubblica Sahrawi in Algeria, Khatri Adouh, ha tenuto una relazione intitolata "L'esperienza dello Stato nazionale dopo mezzo secolo di resilienza". Adouh ha tracciato il percorso della statualità saharawi fin dalle sue origini, rievocando le difficili condizioni del ritiro spagnolo, le cospirazioni di spartizione e le invasioni militari che hanno caratterizzato i primi anni del conflitto.
L'ambasciatore ha sottolineato come la proclamazione della Repubblica Araba Sahrawi Democratica (RASD) il 27 febbraio 1976 sia stata una tappa fondamentale, nata in un contesto di crescenti minacce e tentativi di ostacolare il diritto all'autodeterminazione del popolo saharawi. Ha ribadito che l'obiettivo primario della nazione è l'indipendenza piena e incondizionata su tutto il suo territorio nazionale, nonostante l'occupazione marocchina. L'esperienza dello stato saharawi, ha concluso, è il frutto di immensi sacrifici e di una resilienza costante.
Un Simbolo di Solidarietà e Lavoro di Squadra:
Mrabih Mami, capo del Segretariato dell'Organizzazione Politica e presidente dell'Università Estiva, ha rimarcato l'importanza del contenuto accademico offerto durante la 13ª edizione dell'evento. Ha elogiato gli oratori per il loro contributo nel guidare i dirigenti saharawi in diversi ambiti, dalla politica alla sicurezza, con un focus sulla decolonizzazione del Sahara Occidentale e la denuncia dei crimini coloniali e dell'appropriazione delle risorse naturali.
Mami ha inoltre evidenziato come l'università sia stata una piattaforma di solidarietà per la resistenza nei territori occupati e per i prigionieri civili saharawi detenuti nelle carceri marocchine, esortando al loro sostegno e a chiedere il loro rilascio incondizionato. Ha anche affrontato il ruolo cruciale dell'identità nazionale nel contrastare i tentativi di assimilazione da parte dell'occupazione marocchina.
Le Vittorie Giudiziarie Internazionali:
Un altro argomento di grande rilevanza è stato trattato da Oubi Boucraya Bachir, Consigliere della Presidenza della Repubblica per le Risorse Naturali. In una dichiarazione all'Algerian Press Agency, Oubi ha sottolineato le significative conquiste legali e giudiziarie ottenute dalla causa saharawi in merito allo sfruttamento delle proprie risorse da parte del Marocco.
Tra i risultati più recenti, ha citato la sentenza della Corte di Giustizia Europea del 4 ottobre 2024, che ha affermato la necessità di ottenere il consenso del popolo saharawi per le decisioni riguardanti il loro territorio, sovranità e risorse. Ha inoltre menzionato una precedente sentenza della Corte Africana dei Diritti dell'Uomo e dei Popoli del settembre 2022, definita una "svolta storica", che riconosce lo status del Sahara Occidentale come territorio occupato.
Il consigliere ha ribadito che tutte le organizzazioni internazionali continuano a riconoscere il Sahara Occidentale come un territorio non autonomo in via di decolonizzazione, affermando il diritto inalienabile del popolo saharawi all'autodeterminazione.
