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Londra riceve il Ministro Sahrawi: segnale diplomatico per il Sahara Occidentale



Londra, 12 agosto 2025 – Un incontro diplomatico di alto livello a Londra ha riacceso i riflettori sul conflitto del Sahara Occidentale, un'area classificata dalle Nazioni Unite come territorio non autonomo. Il 6 agosto 2025, il Ministro di Stato britannico per il Medio Oriente e l'Africa del Nord, Hamish Falconer, ha ricevuto una delegazione diplomatica della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD), guidata dal Ministro degli Affari Esteri Mohamed Yeslem Beisset.

La notizia, riportata dal portale d'informazione britannico Middle East Eye, ha un forte valore simbolico. Si tratta del più alto funzionario del Fronte Polisario, riconosciuto dall'ONU come legittimo rappresentante del popolo saharawi, a essere invitato per incontri ufficiali dal governo britannico. Questo gesto è interpretato dagli analisti come un chiaro segnale di sostegno al processo di pace guidato dalle Nazioni Unite e al principio di autodeterminazione del popolo saharawi, in netto contrasto con le posizioni propagandistiche del Marocco.

L'incontro si inserisce in un contesto di rinnovati sforzi internazionali per sbloccare il conflitto, fermo da decenni nonostante l'accordo di cessate il fuoco del 1991, che prevedeva un referendum sull'autodeterminazione mai realizzato. Il gesto diplomatico britannico rafforza la posizione internazionale della RASD, riaffermando il ruolo di Londra a sostegno del processo di decolonizzazione.

Nel corso delle discussioni, il Ministro Yeslem Beisset ha criticato l'attuale posizione del Marocco, definendo il suo piano di autonomia per il Sahara Occidentale come una "proposta viziata", aggiungendo: "Non so come si possa tirare fuori dal frigo un prodotto viziato e cercare di venderlo come fresco e salutare." Secondo quanto riportato, il Ministro Beisset avrebbe anche ribadito a Falconer che il Fronte Polisario è "molto aperto a collaborare con il Regno Unito per trovare una soluzione basata sulla legalità internazionale".

Il Ministro britannico Hamish Falconer, dal canto suo, avrebbe confermato l'importanza che il principio di autodeterminazione riveste per il Regno Unito.

Il potenziale ruolo di mediazione del Regno Unito è stato evidenziato anche da Riccardo Fabiani, direttore del progetto per il Nord Africa presso l'ONG International Crisis Group. "Le condizioni sono favorevoli affinché il Regno Unito possa giocare un ruolo costruttivo," ha affermato Fabiani, suggerendo che Londra "potrebbe agire come mediatore e facilitatore per spianare la strada all'inviato dell'ONU per la ripresa dei negoziati" tra Marocco e Fronte Polisario.

Il Sahara Occidentale rimane una delle questioni di decolonizzazione più longeve al mondo. Le Nazioni Unite non riconoscono la sovranità rivendicata dal Marocco sul territorio, e l'incontro a Londra rappresenta un nuovo capitolo nella complessa diplomazia che circonda il futuro del popolo saharawi.

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