New York (Nazioni Unite), 23 giugno 2025 – Il Comitato speciale sulla situazione relativa all'attuazione della Dichiarazione sulla concessione dell'indipendenza ai paesi e ai popoli coloniali (noto come Comitato dei 24) ha concluso la sua sessione plenaria annuale venerdì scorso, adottando una serie di importanti risoluzioni che saranno presentate alla prossima sessione dell'Assemblee Generale. Queste decisioni sottolineano il fermo impegno delle Nazioni Unite verso la decolonizzazione e il diritto inalienabile all'autodeterminazione dei popoli.
Sostegno Incondizionato all'Autodeterminazione:
Tra le risoluzioni approvate, il Comitato ha adottato all'unanimità una risoluzione sull'"Attuazione della Dichiarazione sulla concessione dell'indipendenza ai paesi e ai popoli coloniali". Questo documento ribadisce il pieno sostegno dell'Assemblea Generale alle aspirazioni di tutti i popoli ancora sotto il dominio coloniale, affinché possano esercitare il loro diritto all'autodeterminazione, inclusa l'indipendenza, in conformità con le risoluzioni pertinenti delle Nazioni Unite sulla decolonizzazione.
Il Comitato ha inoltre riaffermato il suo supporto alla Risoluzione 1514 (XV) dell'Assemblea Generale e a tutte le altre risoluzioni e decisioni relative alla decolonizzazione. Particolare enfasi è stata posta sulla Risoluzione 75/123, che ha designato il periodo 2021-2030 come il quarto decennio internazionale per l'eradicazione del colonialismo, evidenziando la volontà di accelerare questo processo storico.
La risoluzione ha anche sottolineato la posizione inequivocabile dell'Assemblea Generale: il colonialismo, in ogni sua forma e manifestazione, è incompatibile con la Carta delle Nazioni Unite, la Dichiarazione sulla concessione dell'indipendenza ai paesi e ai popoli coloniali e la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Protezione delle Risorse e Contrasto allo Sfruttamento Economico:
Un'altra risoluzione cruciale, adottata all'unanimità, riguarda le "Attività economiche e di altro tipo che incidono sugli interessi dei popoli dei territori non autonomi". Questa risoluzione riafferma il diritto all'autodeterminazione dei popoli dei territori in fase di decolonizzazione, in linea con la Carta delle Nazioni Unite e la Risoluzione 1514 (XV). È stato inoltre sottolineato il loro diritto fondamentale a possedere e controllare le proprie risorse naturali per il massimo beneficio della comunità.
Il Comitato ha ribadito la preoccupazione dell'Assemblea Generale riguardo a qualsiasi attività volta a sfruttare le risorse naturali e umane di questi territori, evidenziando la necessità impellente di prevenire qualsiasi azione economica o di altra natura che possa danneggiare gli interessi di questi popoli.
Il Sahara Occidentale: Un Appello per l'Ultima Colonia Africana
Durante la sessione, numerosi Stati membri provenienti da diversi continenti hanno espresso un sostegno forte e incrollabile al diritto inalienabile del popolo saharawi all'autodeterminazione. Questo sostegno è in piena conformità con le pertinenti risoluzioni dell'Assemblea Generale, inclusa la Risoluzione 1514 (XV). È stato rinnovato con forza l'appello a porre fine al colonialismo nell'ultima colonia africana ancora esistente.
Inoltre, questi Stati hanno categoricamente respinto le proposte espansionistiche promosse dallo Stato occupante marocchino e dai suoi alleati. Tali proposte sono state denunciate come giuridicamente nulle e non valide, in quanto contrarie sia alla lettera che allo spirito della Carta delle Nazioni Unite e incompatibili con il principio di decolonizzazione su cui si fonda il Comitato speciale.
Il Comitato dei 24 continua dunque a svolgere un ruolo fondamentale nel promuovere la piena attuazione della Dichiarazione sulla decolonizzazione, ribadendo la necessità di garantire a tutti i popoli sotto dominio coloniale il diritto di determinare liberamente il proprio futuro.
