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Il popolo Saharawi ribadisce la determinazione: Indipendenza incondizionata e diritti umani al centro del dibattito ONU



New York (Nazioni Unite), 23 giugno 2025 – Sidi Mohamed Omar, figura di spicco della Segreteria nazionale del Fronte Polisario e rappresentante presso le Nazioni Unite e coordinatore della MINURSO, ha riaffermato con forza l'incrollabile determinazione del popolo saharawi. In una dichiarazione rilasciata alla televisione della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASDTV), Omar ha sottolineato la volontà di proseguire la lotta di liberazione fino al raggiungimento degli obiettivi non negoziabili di libertà, indipendenza e piena sovranità su tutto il territorio.

Il Sostegno Internazionale alla Causa Saharawi:

Sidi ha evidenziato il significativo sostegno e la solidarietà espressi da numerosi paesi di diversi continenti durante i loro interventi davanti al Comitato Speciale delle Nazioni Unite per la Decolonizzazione (Comitato dei 24). Questi interventi hanno non solo ribadito l'appoggio alla causa saharawi, ma hanno anche lanciato un appello per porre fine alla colonizzazione in quella che viene definita "l'ultima colonia rimasta in Africa". Questo coro di voci internazionali sottolinea la crescente consapevolezza e il sostegno alla causa di autodeterminazione del popolo saharawi.

Diritti Umani: Una Piattaforma di Condanna per l'Occupazione

La questione dei diritti umani nei territori saharawi occupati ha occupato un posto centrale durante la sessione del comitato. Sidi Mohamed Omar ha rimarcato come la situazione sia stata affrontata con veemenza sia dagli Stati membri che dai firmatari di petizioni. Questo ha trasformato la sessione in una vera e propria piattaforma per condannare lo Stato occupante marocchino, evidenziando le continue violazioni e la necessità di un'azione internazionale.

Il Processo di Pace Stagnante e le Sfide Future:

Riguardo alle prospettive future del processo di pace guidato dalle Nazioni Unite nel Sahara Occidentale, Sidi ha espresso preoccupazione per la fase delicata che il mondo sta attraversando. L'escalation di crisi e le politiche unilaterali stanno, a suo dire, influenzando negativamente la pace e la sicurezza internazionale.

In questo contesto, il rappresentante del Fronte Polisario ha puntato il dito su due fattori chiave che ostacolano il processo di pace e la missione dell'inviato personale del Segretario Generale delle Nazioni Unite:

- La posizione intransigente dello Stato occupante marocchino, che persiste nel consolidare la sua occupazione illegale.

- La riluttanza di alcuni influenti membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, la cui inazione viene interpretata come un incoraggiamento allo Stato occupante a rifiutare una soluzione giusta, duratura e legittima a livello internazionale.

La Ferma Determinazione del Popolo Saharawi:

In conclusione, Sidi Mohamed Omar ha riaffermato con risolutezza che, "indipendentemente dalla portata delle sfide internazionali, la costante in questa complessa equazione del conflitto è il popolo saharawi". Ha enfatizzato la ferma adesione del popolo saharawi al suo inalienabile diritto all'autodeterminazione e all'indipendenza, ribadendo la loro incrollabile determinazione a proseguire la legittima lotta e resistenza per stabilire la sovranità sull'intero territorio della Repubblica Saharawi.

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