Ginevra, 16 giugno 2025 - Il tema "Il futuro della decolonizzazione; la necessità di rafforzare la diplomazia multilaterale" sarà al centro di un importante seminario organizzato dal Gruppo di Ginevra a sostegno del Sahara Occidentale, martedì 17 giugno 2025 alle ore 14:00, in occasione della 59ª sessione del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, presso il Palazzo delle Nazioni a Ginevra.
Questo evento collaterale mira ad approfondire il persistente conflitto nel Sahara Occidentale, analizzando l'importanza di un approccio rispettoso del diritto internazionale e delle risoluzioni delle Nazioni Unite, in un contesto globale segnato da una crescente tendenza all’unilateralismo. I promotori dell’incontro sottolineano come scelte politiche e diplomatiche unilaterali, spesso adottate al di fuori del quadro multilaterale, stiano minando gli sforzi per una risoluzione pacifica del conflitto e mettano a rischio l’intero sistema internazionale fondato sulla cooperazione.
Al centro della discussione vi sarà il ruolo del Comitato Speciale delle Nazioni Unite sulla Decolonizzazione, organismo incaricato di supervisionare i processi di autodeterminazione nei territori non autonomi. Il Sahara Occidentale rappresenta un caso esemplare per comprendere le difficoltà affrontate dal multilateralismo nel garantire il rispetto delle norme internazionali, in particolare in contesti di occupazione o annessione non riconosciute.
L'incontro vedrà la partecipazione di relatori di alto profilo provenienti da diversi ambiti istituzionali, accademici e della società civile:
Relatori:
- Amb. Abdallah S. Possi, Rappresentante Permanente della Tanzania presso le Nazioni Unite a Ginevra
- Sig. Manuel Devers, avvocato
- Prof. Isaías Barreñada, Università Autonoma di Madrid
- Sig.ra Claude Mangin Asfari, Associazione degli Amici della RASD
- Amb. Oubi Bouchraya, rappresentante del Sahara Occidentale
Moderazione:
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Tone Moe, avvocato
Attraverso il caso del Sahara Occidentale, il seminario intende offrire spunti critici e soluzioni praticabili per salvaguardare i meccanismi multilaterali e rilanciare un processo di decolonizzazione fondato sulla legalità internazionale e il diritto dei popoli all’autodeterminazione.
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