Campi profughi saharawi, 16 giugno 2025 – Si è tenuta nella provincia di Boujdour il 14 giugno la quarta assemblea generale dell'Unione degli Agricoltori Saharawi, associazione dedicata alla memoria del defunto ingegnere agronomo Mohamed Salem Amin Abdi, già segretario generale dell’Unione. L’evento, organizzato sotto lo slogan “Agricoltori saharawi… Una forza mobilitata per sostenere e difendere le risorse agricole saharawi”, ha visto la partecipazione di autorità locali, professionisti del settore agricolo, ingegneri, sviluppatori, partner istituzionali e membri della società civile.
L’assemblea ha rappresentato un momento di riflessione e rilancio per il movimento agricolo saharawi, culminando con l’adozione di un nuovo statuto, un programma di lavoro strategico e l’elezione di una nuova dirigenza, guidata dal neo segretario generale Moulay Ahmed, affiancato da un comitato esecutivo composto da: Studente Brahim Khalil, Mohamed Sleiman Labat, Mohamed Salek, Minah Hamdi, Azoura Bashar e Fatima Ibrahim.
Quattro anni di impegno per l’agricoltura saharawi:
Durante i lavori, è stato tracciato un bilancio dei quattro anni di attività dell’Unione, evidenziando il contributo determinante dei suoi membri nel promuovere l'agricoltura sostenibile nei campi profughi saharawi e nel difendere i diritti degli agricoltori nei territori occupati del Sahara Occidentale. Il ricco programma ha incluso scambi di esperienze, dibattiti tecnici e riflessioni sull’importanza della sicurezza alimentare in un contesto segnato dalla scarsità di risorse e dagli ostacoli politici imposti dall’occupazione marocchina.
Una dichiarazione di impegno e denuncia:
Nella dichiarazione finale approvata dall’assemblea, l’Unione ha ribadito il proprio impegno per il rafforzamento della sovranità alimentare saharawi, richiamando le istituzioni competenti a sostenere la popolazione nella costruzione di un minimo di autosufficienza economica, in considerazione della progressiva riduzione degli aiuti umanitari e della carenza di finanziamenti per progetti alimentari.
Con fermezza, l’Unione ha denunciato le pratiche illegali dell’occupazione marocchina, che continua a saccheggiare le risorse naturali saharawi – terre, acque, pascoli e riserve ittiche – in assenza di qualsiasi controllo legale o supervisione internazionale. È stato lanciato un appello urgente alle organizzazioni internazionali affinché intervengano per fermare lo sfruttamento sistematico delle risorse saharawi e garantiscano l’accesso degli osservatori internazionali nei territori occupati.
Solidarietà con i prigionieri politici:
In un passaggio significativo, i delegati dell’assemblea hanno dichiarato la propria adesione alla campagna internazionale per il rilascio dei prigionieri politici saharawi, con particolare riferimento ai detenuti del gruppo di Gdeim Izik, incarcerati nelle prigioni marocchine in condizioni durissime e in violazione del diritto internazionale.
Una rete sindacale in rinnovamento:
La quarta assemblea dell’Unione degli Agricoltori si inserisce nel quadro del processo di rinnovamento delle strutture sindacali dell'Unione Generale dei Lavoratori di Saguia El Hamra e Rio de Oro, avviato con la decima conferenza dello scorso aprile a Dakhla. Dopo gli incontri dell’Unione degli Psicologi, dei Giornalisti e degli Scrittori, e prima di quello imminente dell’Unione degli Ingegneri, l’assemblea ha dato nuovo slancio all’impegno del sindacato agricolo nella tutela dei diritti economici e ambientali del popolo saharawi.
Un appello alla mobilitazione collettiva:
Concludendo i lavori, l’Unione ha rivolto un appello a tutti gli agricoltori, sviluppatori e professionisti saharawi affinché si uniscano alle sue strutture, rafforzando l’azione collettiva per un futuro di emancipazione, giustizia sociale e dignità nel lavoro agricolo.
“Agricoltori Saharawi: una forza mobilitata per sostenere e difendere le risorse agricole saharawi” – non solo uno slogan, ma una dichiarazione di resistenza e visione per un popolo che lotta quotidianamente per la propria terra, il proprio cibo e la propria libertà.

