Madrid (Spagna), 7 maggio 2025 - Durante un'audizione al Senato tenutasi il 5 maggio 2025, il Ministro degli Affari Esteri, José Manuel Albares, ha ricevuto una ferma reprimenda dal senatore Luke Uribe-Etxebarria, esponente dell'EAJ-PNV. Il senatore basco ha espresso un netto rifiuto della controversa posizione assunta dal governo spagnolo riguardo al Sahara Occidentale, stigmatizzando il "completo abbandono" inflitto a un popolo che "ha il diritto inalienabile di esistere in libertà e di prosperare in pace e armonia con i propri vicini".
Nel suo appassionato intervento, Uribe-Etxebarria ha puntato il dito contro la svolta radicale impressa nel 2022, quando la Spagna ha sorprendentemente avallato il piano di autonomia proposto dal Marocco come la base "più seria, realistica e credibile" per la risoluzione del conflitto. Questa mossa ha rappresentato un brusco allontanamento dalla storica neutralità del paese e dalle risoluzioni delle Nazioni Unite che invocano un referendum di autodeterminazione per il popolo saharawi.
Il senatore ha sottolineato con forza come questo cambio di rotta, innescato dalla missiva del Presidente Pedro Sánchez al Re Mohammed VI nel marzo 2022, configuri un vero e proprio "abbandono assoluto" di una popolazione che ha il diritto sovrano di decidere il proprio destino. Uribe-Etxebarria ha inoltre richiamato l'attenzione sulla "responsabilità speciale, evidente e storica dello Stato spagnolo" in quanto ex potenza coloniale che, nel 1975, abbandonò il territorio attraverso gli illegittimi Accordi di Madrid, unanimemente considerati nulli dal diritto internazionale. "Mantenere relazioni cordiali con il Marocco non dovrebbe tradursi in una sottomissione alle sue pressioni né nel sacrificio dei diritti fondamentali del popolo saharawi", ha dichiarato con veemenza, auspicando una soluzione europea condivisa che vincoli il regime marocchino al rispetto delle risoluzioni ONU e alla garanzia dell'autodeterminazione.
Con un tono che evocava l'urgenza della storia, il rappresentante dell'EAJ-PNV ha ricordato al Ministro Albares l'imminente cinquantesimo anniversario della "vergognosa Marcia verde", un evento che impone uno sforzo congiunto per porre fine all'ultimo processo di decolonizzazione ancora in corso nel continente africano. Uribe-Etxebarria ha insistito sulla necessità che la comunità internazionale, con l'Europa in prima linea, agisca con determinazione per assicurare giustizia e libertà al popolo saharawi, piuttosto che sostenere posizioni che non fanno altro che perpetuare un conflitto annoso.
L'intervento del senatore basco ha inoltre messo in luce il crescente isolamento politico del Ministro Albares durante le sue recenti comparizioni sia al Congresso che al Senato per presentare il piano strategico di politica estera spagnola. La questione del Sahara Occidentale si è rivelata un nodo cruciale, evidenziando una marcata mancanza di sostegno al governo guidato dal PSOE su questo delicato tema. Le critiche severe provenienti da tutti i gruppi parlamentari hanno messo in seria discussione l'allineamento del paese con il Marocco e l'abbandono della tradizionale posizione di neutralità che aveva caratterizzato la politica estera spagnola per decenni. Questo isolamento politico interno riflette le profonde tensioni esistenti e la crescente difficoltà del governo nel giustificare un cambio di rotta che rischia di compromettere la credibilità della Spagna nella difesa dei diritti umani e del rispetto del diritto internazionale.