Campi profughi saharawi, 12 maggio 2025 - Un forte segnale di solidarietà è giunto dal Forum Europeo della Gioventù, che ha adottato una risoluzione incisiva in cui si chiede una soluzione equa e definitiva alla questione del Sahara Occidentale. La raccomandazione approvata ribadisce con forza il sostegno al popolo saharawi nel suo inalienabile diritto all'autodeterminazione e al pieno controllo delle proprie risorse naturali.
Il forum ha espresso una ferma condanna per le persistenti violazioni dei diritti umani perpetrate dal Regno del Marocco nei territori occupati del Sahara Occidentale, ponendo l'accento sulla necessità di porre fine a tali abusi.
La risoluzione si articola su diversi punti cruciali, tra cui spiccano:
- Rinnovata Solidarietà: Un appello vibrante a rafforzare la solidarietà con la lotta pacifica condotta dal popolo saharawi, evidenziando la necessità di superare la complicità internazionale e il silenzio assordante delle Nazioni Unite e della missione MINURSO, deplorevolmente priva di un mandato per il monitoraggio dei diritti umani.
- Referendum di Autodeterminazione: La richiesta inequivocabile di un referendum libero e giusto per l'autodeterminazione del popolo saharawi, in piena conformità con le risoluzioni delle Nazioni Unite, con particolare riferimento alla risoluzione 1415 del Consiglio di Sicurezza.
- Responsabilità Europea: Un pressante invito ai governi europei, con un focus specifico sulla Spagna, affinché si assumano pienamente le proprie responsabilità legali e storiche nei confronti del Sahara Occidentale, rigettando qualsiasi tentativo di legittimare l'occupazione marocchina.
- Rafforzamento dei Legami: L'importanza di intensificare i rapporti con le organizzazioni giovanili saharawi e di sostenere attivamente la creazione di un gruppo di lavoro guidato dal Consiglio Nazionale per la Giustizia di Transizione e dalle organizzazioni partner saharawi.
- Monitoraggio dei Diritti Umani e Aiuto Umanitario: La sollecitazione a dotare la MINURSO di un mandato per monitorare la situazione dei diritti umani sul territorio e ad incrementare l'assistenza umanitaria destinata ai rifugiati saharawi nei campi profughi, in stretta collaborazione con l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR).
L'Unione dei Giovani Sahrawi (UJTSARIO) ha accolto con grande soddisfazione l'adozione di questa significativa raccomandazione, considerandola il risultato tangibile degli instancabili sforzi compiuti dai giovani saharawi per sensibilizzare la comunità internazionale sulla giustezza della loro causa. L'Unione ha ribadito con fermezza il proprio impegno a proseguire la collaborazione con i partner internazionali al fine di porre fine agli ultimi anacronistici residui del colonialismo nel continente africano.
