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Sguardi liberi dietro le dune: A Campi Bisenzio la mostra fotografica "I Prigioni" illumina la resistenza Saharawi


Campi Bisenzio (FI), 16 aprile 2025Un potente racconto visivo di esilio forzato e indomita resilienza ha preso forma a Campi Bisenzio con l'inaugurazione della mostra fotografica "I Prigioni". L'esposizione, frutto della sensibilità artistica del fotografo italiano Andrea Sawyerr, è stata presentata nell'ambito del progetto "Viaggiatori di utopie", offrendo uno sguardo intenso e umano sulla condizione del popolo Saharawi.

Attraverso immagini evocative, la mostra "I Prigioni" cattura le storie e le prospettive dei rifugiati Saharawi, testimonianze dirette raccolte dall'artista durante la sua immersione nei campi profughi. Le fotografie non sono semplici scatti, ma voci silenziose che narrano decenni di lotta per l'autodeterminazione, riflettendo al contempo la profonda dignità, la straordinaria forza d'animo e l'incrollabile speranza che animano questo popolo.

L'evento inaugurale, tenutosi domenica 13 aprile presso la Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio, è stato il culmine di una sinergia virtuosa tra diverse realtà del territorio. L'iniziativa è stata resa possibile grazie all'impegno di CittàVisibili APS, con il prezioso sostegno di Rete Saharawi, CESVOT, Hurria, Pubblica Assistenza Campi Bisenzio, ARCI Firenze e il Comune di Campi Bisenzio.

"I Prigioni" va oltre la mera espressione artistica, configurandosi come un concreto gesto di solidarietà internazionale e un vibrante appello alla coscienza europea riguardo alla prolungata situazione di stallo nel Sahara Occidentale. Gli organizzatori hanno sottolineato come "continuare a credere nel potere dell'utopia significhi impegnarsi quotidianamente nella costruzione di comunità più giuste, inclusive e profondamente rispettose dei diritti umani".

L'esposizione affonda le sue radici in una suggestiva rilettura allegorica dei celebri "Prigioni" di Michelangelo Buonarroti. Andrea Sawyerr trasla la potente immagine delle sculture intrappolate nel marmo per rappresentare la prigionia esistenziale del popolo Saharawi: le loro menti, la loro dignità, i loro corpi confinati nelle distese sabbiose di un deserto che, pur offrendo rifugio e calore, non rappresenta la loro vera casa, la loro nazione, le loro radici, tradizioni e il loro territorio d'origine a causa di dinamiche politiche internazionali.

L'inaugurazione della mostra ha rappresentato la conclusione del progetto "Viaggiatori di Utopie" di CittàVisibili APS e ha offerto un ricco programma che ha coinvolto la comunità. La giornata è iniziata con l'apertura ufficiale dell'esposizione alle ore 10:00 presso la Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio (Circolo GnìGnì, via Orly 37). È proseguita con un pranzo sociale alle ore 13:00, durante il quale sono state presentate le attività umanitarie portate avanti dall'associazione CittàVisibili. Nel tardo pomeriggio, alle ore 18:00, i membri dell'associazione hanno condiviso il racconto della loro recente missione umanitaria nei campi profughi Saharawi dello scorso febbraio, consegnando anche gli aggiornamenti sulle schede dei bambini saharawi sostenuti.

L'iniziativa "I Prigioni" consolida ulteriormente l'impegno della società civile italiana nei confronti della causa Saharawi e del suo inalienabile diritto all'autodeterminazione, offrendo uno spazio di riflessione e sensibilizzazione attraverso il linguaggio universale della fotografia.



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