Pretoria, 22 aprile 2025 - "L'occupazione marocchina del Sahara Occidentale perpetra flagranti violazioni dei diritti umani, un grido che esige un'azione internazionale immediata per la protezione del popolo saharawi." Con queste parole incisive, Veronica Mente, influente membro del Parlamento sudafricano e figura di spicco del partito Economic Freedom Fighters (EFF), ha acceso i riflettori sulla prolungata crisi in un vibrante articolo d'opinione recentemente pubblicato.
La parlamentare Mente ha sottolineato con forza che "l'annosa occupazione del Sahara Occidentale trascende i confini di una mera disputa regionale, elevandosi a questione di pressante rilevanza globale. La comunità internazionale non può più rimanere inerte; ha il sacro dovere di onorare il diritto internazionale e di ergersi a scudo protettivo dei diritti inalienabili del popolo saharawi", come riportato da fonti dell'APS.
Con un tono di ferma condanna, la signora Mente ha dichiarato: "La continua presa del Marocco sul Sahara Occidentale rappresenta una violazione flagrante e persistente del diritto internazionale, uno sfrontato disprezzo per i diritti umani fondamentali e un profondo tradimento dei principi cardine che animano l'Unione Africana."
Il quadro dipinto dal membro del parlamento sudafricano è inquietante: nelle terre occupate, la popolazione saharawi è intrappolata in una spirale di abusi sistematici e soffocante silenzio mediatico. Questa cortina di ferro informativa, denuncia la signora Mente, ostacola gli osservatori indipendenti nel documentare la reale portata della repressione. "Questo clima di paura e intimidazione è un'arma deliberatamente brandita per zittire il popolo saharawi e perpetuare l'illegittima occupazione," ha aggiunto con veemenza.
La questione delle risorse naturali saccheggiate è un altro punto focale della denuncia. La funzionaria sudafricana ha ricordato con indignazione come il Marocco abbia "investito massicciamente nello sfruttamento delle ricchezze naturali del Sahara Occidentale, in particolare i preziosi fosfati e le fiorenti zone di pesca". Ha poi evidenziato una verità scomoda: "Queste risorse, che appartengono di diritto al popolo saharawi, vengono cinicamente utilizzate per alimentare l'economia marocchina e rafforzare le catene dell'occupazione."
L'appello di Veronica Mente risuona con forza: è un'esortazione alla comunità internazionale a non rimanere sorda di fronte alle sofferenze di un popolo privato della propria autodeterminazione. Le sue parole sono un monito, un invito urgente a tradurre i principi del diritto internazionale in azioni concrete per garantire giustizia e libertà al popolo saharawi.
