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Rabuni si mobilita per la "Marcia della Libertà" in solidarietà con i prigionieri Saharawi


Campi profughi saharawi, 24 aprile 2025Un forte segnale di unità e determinazione è giunto mercoledì 23 aprile dalla Wilaya di Rabuni, con l'annuncio ufficiale della sua partecipazione alla "Marcia della Libertà", l'iniziativa internazionale volta a ottenere l'immediato rilascio dei prigionieri politici saharawi ingiustamente detenuti nelle carceri marocchine. L'adesione è stata resa pubblica durante un incontro significativo, che ha visto la partecipazione del Ministro dei Territori e delle Comunità Occupati, di una rappresentanza autorevole proveniente dai territori occupati e di figure di spicco dell'organizzazione politica e dello Stato saharawi.

L'evento ha riunito un ampio spettro di rappresentanti istituzionali, ministeriali, associativi e di organizzazioni nazionali attive nella Wilaya. Nel corso dell'incontro, si sono susseguiti interventi appassionati che hanno ribadito con forza il sostegno unanime alla "Marcia della Libertà" e l'indignazione per la prolungata detenzione dei prigionieri politici saharawi nelle carceri sotto occupazione marocchina. Un palpabile sentimento di solidarietà ha pervaso l'assemblea, sottolineando il legame indissolubile con coloro che soffrono dietro le sbarre.

Il Ministro dei Territori e delle Comunità Occupati, Mustafa Mohamed Ali Sid Bachir, membro influente della Segreteria Nazionale del Fronte Polisario, ha acceso i riflettori sulle persistenti e gravi violazioni dei diritti umani perpetrate dall'occupazione marocchina, denunciando con veemenza le continue intrusioni e la sistematica spoliazione delle proprietà saharawi. Il ministro ha ricordato con indignazione le recenti azioni repressive delle autorità occupanti, tra cui demolizioni di abitazioni e confische illegittime di beni appartenenti al popolo saharawi.

Nonostante questo clima di oppressione, il Ministro Bachir ha espresso vivo apprezzamento per la pronta e massiccia adesione della popolazione saharawi, in tutte le sue diverse ubicazioni, alla "Marcia della Libertà". Questa risposta unitaria, ha sottolineato, testimonia la resilienza e l'incrollabile impegno del popolo saharawi nella sua lotta per la giustizia e la libertà.

Il portavoce della delegazione proveniente dai territori occupati ha trasmesso un messaggio di ferma determinazione, sottolineando come la resistenza popolare continuerà a manifestarsi con rinnovato vigore. Ha dichiarato con convinzione che le brutali tattiche repressive e gli strumenti di intimidazione impiegati dal "nemico" non riusciranno in alcun modo a fiaccare lo spirito combattivo degli attivisti saharawi che lottano instancabilmente per la libertà e l'indipendenza della loro terra.

L'incontro è stato arricchito da momenti di profonda emozione, con la recitazione di toccanti poesie che hanno celebrato la lunga e coraggiosa lotta di resistenza portata avanti dal popolo saharawi nei territori occupati. I versi hanno espresso un profondo orgoglio per l'eroismo dimostrato dai combattenti dell'Esercito Popolare di Liberazione Saharawi, simbolo della tenacia e della dignità di un popolo che non si arrende.

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