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El Aaiún: Cresce la tensione per le demolizioni di abitazioni Saharawi


Sahara occidentale, 23 aprile 2025 - La morsa delle autorità di occupazione marocchine sul Sahara occidentale si stringe ulteriormente, con la persistente attuazione di sistematiche politiche di insediamento che colpiscono direttamente la popolazione civile saharawi. Ancora una volta, abitazioni sono state rase al suolo e terreni confiscati, una palese violazione dei diritti umani e delle normative internazionali.

A denunciare l'ennesimo crimine è l'Associazione Sahrawi ASVDH, che ha rilasciato un comunicato in seguito alla demolizione, avvenuta martedì 22 aprile, delle case di cittadini saharawi nella periferia della città occupata di El Aaiún, in particolare nella zona di Azmila Ghazlan-Tadghast.

L'atto si configura come parte di una strategia deliberata, mirante a sradicare la popolazione autoctona e a manipolare l'equilibrio demografico del territorio. L'obiettivo sotteso è quello di favorire l'implementazione di progetti di insediamento illegali e di annessione, in spregio al diritto internazionale.

L'ASVDH ha espresso una ferma condanna di queste azioni, definendole una prosecuzione delle pratiche coloniali del Marocco. L'associazione ha lanciato un appello urgente alla comunità internazionale affinché intervenga con decisione e chiami lo Stato occupante a rispondere delle sue reiterate violazioni del diritto internazionale e delle convenzioni sui diritti umani. La comunità internazionale è ora chiamata ad assumere un ruolo attivo per proteggere i diritti del popolo saharawi e garantire il rispetto della legalità internazionale in un contesto di crescente preoccupazione.

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