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“Vacaciones en paz” 2026: la Spagna accoglierà quasi 3.000 bambini saharawi e accompagnatori dai campi profughi



Madrid, 3 giugno 2026 – Il Governo spagnolo ha dato il via libera all’edizione 2026 del programma umanitario “Vacanze in Pace”, autorizzando l’ingresso e il soggiorno temporaneo in Spagna di circa 2.800 bambini saharawi provenienti dai campi profughi di Tindouf, in Algeria. Il provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri prevede inoltre la concessione di visti a 170 accompagnatori, portando a quasi 3.000 il numero complessivo dei beneficiari dell’iniziativa.

La misura, proposta dal Ministero dell’Inclusione, della Previdenza Sociale e delle Migrazioni, consentirà ai minori di trascorrere i mesi estivi presso famiglie ospitanti distribuite nelle diverse comunità autonome spagnole. Al termine del soggiorno, della durata di circa tre mesi, i bambini faranno ritorno ai campi profughi saharawi.

Secondo il Ministero dell’Inclusione, il programma continua a rappresentare uno dei più importanti progetti di cooperazione umanitaria e solidarietà internazionale promossi dalla società civile spagnola a favore del popolo saharawi. Dal 2014 a oggi, quasi 37.500 bambini hanno beneficiato dell’iniziativa, che offre loro l’opportunità di trascorrere l’estate lontano dalle estreme condizioni climatiche del deserto e di accedere a cure mediche, attività educative e momenti di integrazione sociale.

La ministra dell’Inclusione, della Previdenza Sociale e delle Migrazioni, Elma Saiz, ha espresso gratitudine alle migliaia di famiglie che ogni anno aprono le proprie case ai bambini saharawi, sottolineando il valore umano, educativo e culturale dell’esperienza vissuta dai minori durante la permanenza in Spagna.

Negli ultimi dodici anni, le comunità autonome maggiormente coinvolte nell’accoglienza sono state Andalusia, Catalogna, Castiglia-La Mancia, Paesi Baschi e Galizia, regioni dove il movimento di solidarietà con il popolo saharawi vanta una lunga tradizione e una rete consolidata di associazioni.

Giunto alla sua trentaseiesima edizione, il programma “Vacanze in Pace” rappresenta uno dei simboli più duraturi della cooperazione tra la Spagna e i rifugiati saharawi. Nato alla fine degli anni Ottanta, il progetto ha visto i primi arrivi di bambini saharawi nel 1989 e viene organizzato regolarmente dai primi anni Novanta. L’unica interruzione si è verificata nel 2020 e nel 2021 a causa della pandemia di COVID-19.

L’iniziativa è coordinata dalle associazioni degli Amici del Popolo Saharawi, in collaborazione con la Rappresentanza della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD) in Spagna e con le delegazioni del Fronte Polisario presenti nelle diverse comunità autonome. Alla sua realizzazione partecipano inoltre numerosi ministeri spagnoli, tra cui quelli dell’Inclusione, degli Affari Esteri, dell’Interno e della Politica Territoriale, oltre alle amministrazioni regionali coinvolte nel programma di accoglienza.

L’edizione 2026 conferma ancora una volta il profondo legame di solidarietà che unisce da decenni la società spagnola al popolo saharawi, offrendo a migliaia di bambini rifugiati un’estate all’insegna dell’accoglienza, dell’assistenza sanitaria e della condivisione culturale, lontano dalle difficili condizioni di vita dei campi profughi.

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