Modena, 21 luglio 2026 – La Provincia di Modena rinnova il proprio storico sostegno al popolo saharawi. Nella mattinata di martedì 21 luglio, il presidente della Provincia, Fabio Braglia, ha ricevuto nella sede istituzionale una delegazione ufficiale della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD), in un incontro dedicato al rafforzamento della cooperazione istituzionale, dei rapporti di amicizia e dei progetti di solidarietà tra il territorio modenese e il popolo saharawi.
La delegazione era composta dal Wali (governatore) della Wilaya di Dakhla, Mohamed Cheikh Mohamed Lahbib, dal responsabile delle Relazioni esterne dell'Unione degli Studenti Saharawi, Ali Omar, e dalla rappresentante del Fronte Polisario in Italia, Fatima Mahfud. All'incontro hanno partecipato anche numerosi sindaci della provincia di Modena e rappresentanti delle amministrazioni comunali storicamente impegnate nella cooperazione con i campi profughi saharawi.
Nel corso del confronto sono stati affrontati gli sviluppi della questione del Sahara Occidentale e le prospettive per rafforzare la collaborazione tra le istituzioni locali italiane e quelle saharawi, con particolare attenzione ai programmi di cooperazione internazionale e agli interventi umanitari.
Aprendo l'incontro, il presidente Fabio Braglia ha ribadito il profondo legame che unisce il territorio modenese al popolo saharawi, sottolineando come la pace rappresenti la condizione indispensabile per la crescita e lo sviluppo delle comunità.
««La pace è la condizione necessaria per la crescita e lo sviluppo delle comunità, specialmente in un momento delicato come quello che sta attraversando il nostro continente. Il popolo saharawi ci insegna che non bisogna mai smettere di credere nella libertà», ha dichiarato Braglia.»
Il presidente ha inoltre confermato il sostegno della Provincia di Modena al diritto del popolo saharawi all'autodeterminazione, alla libertà e all'indipendenza, esprimendo apprezzamento per la resilienza dimostrata in oltre cinquant'anni di conflitto ed esilio.
Anche i sindaci presenti hanno riaffermato il proprio impegno a favore della causa saharawi, ricordando il ruolo svolto dai Comuni modenesi nelle iniziative di solidarietà politica e umanitaria. Tra queste spicca il progetto "Piccoli Ambasciatori di Pace", che ogni estate consente l'accoglienza di bambini provenienti dai campi profughi di Tindouf grazie all'impegno dell'Associazione Kabara Lagdaf, protagonista da decenni della cooperazione tra Modena e il popolo saharawi.
L'incontro, promosso proprio dall'Associazione Kabara Lagdaf, ha rappresentato anche l'occasione per rinnovare gli storici patti di amicizia e cooperazione avviati già nel 1997 tra numerosi Comuni modenesi e le wilayat saharawi, ponendo le basi per nuovi progetti di solidarietà e sviluppo.
A nome della delegazione, il governatore Mohamed Cheikh Mohamed Lahbib ha espresso la profonda gratitudine del popolo e delle istituzioni saharawi alle autorità modenesi e alla cittadinanza per il sostegno dimostrato in questi decenni. Ha inoltre evidenziato come l'attuale fase del conflitto renda ancora più necessario rafforzare la mobilitazione politica e la solidarietà internazionale, ribadendo la posizione saharawi a favore di una soluzione conforme al diritto internazionale e al diritto all'autodeterminazione del popolo del Sahara Occidentale.
Il governatore ha quindi rinnovato la determinazione del popolo saharawi a proseguire la propria lotta fino al pieno riconoscimento dei propri diritti nazionali e, al termine dell'incontro, ha invitato ufficialmente il presidente Braglia a visitare i campi profughi saharawi di Tindouf per conoscere direttamente le condizioni di vita della popolazione rifugiata. Un invito accolto con favore dal presidente della Provincia, che ha manifestato la propria disponibilità a compiere la visita.
Nel territorio modenese il sostegno alla causa saharawi si traduce anche in numerosi progetti di cooperazione sanitaria. Tra questi figura il programma di prevenzione della calcolosi infantile realizzato dall'Associazione Kabara Lagdaf insieme alla Struttura complessa di Chirurgia Pediatrica dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena.
L'associazione può inoltre contare sul sostegno della Provincia di Modena, di numerose amministrazioni comunali – tra cui Campogalliano, Carpi, Castelfranco Emilia, Formigine, Modena, Nonantola e Novi di Modena – e di realtà associative come Arci, Avis, Aseop e Anni in Fuga.
