Stoccolma (Svezia), 7 novembre 2025 – Il Parlamento svedese ha ospitato mercoledì 5 novembre una conferenza di alto livello incentrata sulla causa saharawi, su iniziativa del Gruppo parlamentare di amicizia con il popolo saharawi. L'evento ha rappresentato un importante momento di confronto politico e giuridico riguardo alla situazione nel Sahara Occidentale e alle implicazioni del recente accordo tra l'Unione Europea e il Marocco.
Partecipazione e punti chiave del dibattito:
Alla conferenza hanno preso parte figure di spicco, tra cui il signor Oubi Bouchraya Bashir, consigliere del Presidente della Repubblica Saharawi per le risorse naturali e gli affari legali, e l'avvocato Gilles Devers, legale del Fronte POLISARIO. Un vasto pubblico composto da parlamentari svedesi, rappresentanti di organizzazioni della società civile, professori e studenti ha seguito con interesse gli interventi.
I parlamentari svedesi presenti hanno riaffermato la posizione tradizionale della Svezia, sottolineando la necessità di aderire rigorosamente alle sentenze della Corte di Giustizia Europea (CGUE). Hanno espresso la loro ferma intenzione di respingere il nuovo accordo siglato tra l'Unione Europea e il Marocco, in linea con i precedenti giudizi della Corte.
Critiche all'accordo UE-Marocco e violazione del diritto internazionale:
Il signor Bashir e l'avvocato Devers hanno analizzato nel dettaglio l'ultimo accordo tra l'UE e il Marocco, evidenziando le numerose violazioni che ne conseguono. In particolare, hanno ribadito che qualsiasi intesa deve essere subordinata al consenso del popolo saharawi, requisito fondamentale stabilito dalla giurisprudenza della CGUE.
I relatori hanno condannato la condotta della Commissione Europea, accusandola di aver negoziato per mesi un accordo illegale in totale spregio degli interessi e dei diritti del popolo saharawi, considerato il legittimo proprietario delle sue risorse naturali. Hanno descritto il processo negoziale come non trasparente, condotto all'insaputa del Parlamento europeo e mirato a imporre il fatto compiuto.
L'annuncio del ricorso legale:
A conclusione del suo intervento, il funzionario saharawi ha annunciato la decisione del Fronte POLISARIO di presentare ricorso alla Corte europea per ottenere l'annullamento dell'accordo.
Ha espresso piena fiducia nel sistema giudiziario europeo, confidando che la Corte, la quale ha già creato una chiara giurisprudenza sul Sahara occidentale, saprà difendere ancora una volta lo stato di diritto e la giustizia contro le azioni che violano il diritto internazionale e i diritti inalienabili del popolo saharawi.


