القائمة الرئيسية

الصفحات

Saharawi Day 2026, l’Emilia-Romagna rinnova il suo abbraccio al popolo saharawi: istituzioni, associazioni e cittadini uniti nella solidarietà. Applauso per il prigioniero politico Naâma Asfari

 



Bologna, 22 luglio 2026 – Una giornata all’insegna della solidarietà internazionale, della cooperazione e dell’amicizia tra i popoli ha caratterizzato il Saharawi Day 2026, ospitato presso l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. L’iniziativa ha riunito rappresentanti istituzionali regionali e locali, associazioni di volontariato, famiglie ospitanti, rappresentanti della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD) e i Piccoli Ambasciatori di Pace, protagonisti del progetto di accoglienza estiva che da oltre quarant’anni coinvolge numerose realtà italiane.

L’incontro ha confermato ancora una volta il forte legame costruito tra l’Emilia-Romagna e il popolo saharawi, attraverso percorsi di cooperazione, solidarietà e sostegno umanitario che hanno coinvolto negli anni migliaia di persone.

La missione nei campi profughi saharawi al centro della giornata:

Ad aprire la manifestazione è stata la proiezione del video realizzato dal Servizio Informazione e Comunicazione dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, dedicato alla missione istituzionale svolta dall’11 al 18 aprile 2026 nei campi profughi saharawi di Tindouf.

Il reportage ha raccontato la realtà quotidiana del popolo saharawi e i numerosi progetti sostenuti dalla Regione nei settori della sanità, dell’istruzione, della cooperazione sociale, dell’assistenza veterinaria e dello sviluppo locale.

La delegazione italiana, durante la missione, ha visitato scuole, strutture sanitarie e progetti sociali, incontrando le comunità locali e conoscendo direttamente il lavoro portato avanti dalle associazioni e dalle istituzioni saharawi.

La consigliera regionale Maria Costi ha definito la missione «un’esperienza bellissima e importante», sottolineando il valore della presenza diretta nei campi profughi per comprendere l’impatto concreto dei progetti realizzati e confermare l’impegno dell’Emilia-Romagna al fianco del popolo saharawi.

Il consigliere regionale Luca Pestelli ha evidenziato l’importanza del viaggio istituzionale, spiegando che la visita ha permesso di verificare sul campo le iniziative sostenute dalla Regione e conoscere le realtà impegnate nella cooperazione. Ha inoltre richiamato l’importanza di coinvolgere sempre più associazioni e cittadini per diffondere la conoscenza della questione saharawi.

La delegazione ufficiale saharawi presente all’evento:

Nel corso della giornata è stata accolta la delegazione ufficiale saharawi composta da:

- Fatima Mahfud, rappresentante del Fronte Polisario in Italia;
- Mohamed Cheikh Lehbib, governatore della Wilaya di Dajla;
- El Gauz Mamuni, governatore della Wilaya di Aaiún;
- Ali Omar, responsabile delle relazioni esterne dell’Unione degli Studenti Saharawi.

I rappresentanti saharawi hanno espresso profonda gratitudine alla Regione Emilia-Romagna, agli enti locali, alle associazioni e alle famiglie italiane che da anni sostengono i programmi di cooperazione e accoglienza.

I governatori hanno sottolineato il valore del rapporto storico costruito con il territorio emiliano-romagnolo, definendo il progetto dei Piccoli Ambasciatori di Pace un esempio concreto di solidarietà internazionale, capace di offrire ai bambini saharawi opportunità di cura, crescita e incontro culturale.

Durante gli interventi è stato ribadito il sostegno al diritto del popolo saharawi all’autodeterminazione e l’importanza di mantenere alta l’attenzione internazionale sulla questione del Sahara Occidentale attraverso strumenti pacifici e nel rispetto del diritto internazionale.

Solidarietà ai prigionieri politici saharawi: lungo applauso per Naâma Asfari

Uno dei momenti più intensi e significativi del Saharawi Day è stato dedicato alla situazione dei prigionieri politici saharawi.

Nel corso della manifestazione è stato ricordato il nome di Naâma Asfari, prigioniero politico saharawi, richiamando l’attenzione sulla sua situazione e su quella di tutti i detenuti saharawi.

Alla pronuncia del suo nome, la sala ha risposto con un lungo e caloroso applauso, trasformando quel momento in un gesto collettivo di vicinanza e solidarietà.

Un messaggio forte che ha unito istituzioni, associazioni, volontari e rappresentanti saharawi nel richiamo ai valori dei diritti umani, della pace e della giustizia.

Barbara Lori: “L’accoglienza è un patrimonio di solidarietà”

La vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna e coordinatrice dell’Intergruppo Saharawi, Barbara Lori, ha ringraziato associazioni, famiglie ospitanti e volontari che rendono possibile il progetto dei Piccoli Ambasciatori di Pace.

Lori ha sottolineato il valore umano e istituzionale di un’esperienza che si rinnova da decenni e che rappresenta un vero ponte di amicizia tra il popolo italiano e quello saharawi.

Durante l’incontro è intervenuta anche Valentina Roversi, presidente della Rete Saharawi, al suo primo intervento ufficiale presso la Regione Emilia-Romagna.

Nel suo discorso ha ringraziato le istituzioni, le associazioni, le famiglie e tutti i presenti per l’importante momento di confronto e solidarietà.

Roversi ha ricordato il valore storico del progetto dei Piccoli Ambasciatori di Pace, sottolineando come questa esperienza continui da 44 anni a livello nazionale e da 25 anni in molti territori italiani, rappresentando un esempio concreto di vicinanza al popolo saharawi.

Nel suo intervento ha voluto richiamare subito anche la situazione del prigioniero politico saharawi Naâma Asfari, ribadendo la necessità di continuare a mantenere alta l’attenzione sulla causa saharawi e sui diritti umani.

«Prepariamoci a continuare a non smettere mai di essere vicino alla causa del popolo saharawi, che da 50 anni aspetta di ritornare nella propria terra», ha dichiarato Roversi, rivolgendosi ai presenti.

Le associazioni protagoniste della solidarietà emiliano-romagnola:

Un ruolo fondamentale nella giornata è stato svolto dalle realtà associative che da anni lavorano al fianco del popolo saharawi:

- Associazione El Ouali di Bologna;
- Kabara Lagdaf di Modena;
- Help for Children di Parma;
- Jaima Sahrawi di Reggio Emilia;
- ONG CISP – Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli.

Queste organizzazioni collaborano con la Regione Emilia-Romagna, gli enti locali e le istituzioni saharawi attraverso progetti sanitari, educativi, sociali e umanitari, oltre al programma dei Piccoli Ambasciatori di Pace.

Durante l’incontro, Kabara Lagdaf ha presentato i progetti sanitari realizzati nei campi profughi, tra cui le iniziative sulla calcolosi renale in collaborazione con il Policlinico di Modena, i programmi sulla salute delle donne con il Comune di Ravenna e i percorsi dedicati ai bambini celiaci.

Particolarmente emozionante è stata la testimonianza di una famiglia dell’associazione Jaima Sahrawi, che ha raccontato l’esperienza dell’accoglienza attraverso una lettera dal titolo “Dal deserto al nostro cuore”, descrivendo il legame umano nato durante il soggiorno di un bambino saharawi in Italia.

Anche Help for Children ha ringraziato volontari, famiglie e istituzioni, ricordando il valore dell’accoglienza come strumento concreto di pace.

Il ringraziamento di Fatima Mahfud:

Nel corso della manifestazione è intervenuta anche Fatima Mahfud, rappresentante del Fronte Polisario in Italia, che ha espresso un sentito ringraziamento alla Regione Emilia-Romagna, alle amministrazioni locali, alle associazioni, ai volontari e a tutto il movimento solidale italiano.

Mahfud ha evidenziato l’importanza dei progetti realizzati nei campi profughi saharawi nei settori della sanità, dell’educazione, della cooperazione e dello sviluppo sociale.

Ha inoltre sottolineato il valore del progetto dei Piccoli Ambasciatori di Pace, ringraziando le famiglie italiane che ogni estate accolgono i bambini saharawi trasformando questa esperienza in un ponte di amicizia e solidarietà tra i popoli.

Un legame costruito su pace, cooperazione e solidarietà:

Il Saharawi Day 2026 ha confermato la forza del legame tra l’Emilia-Romagna e il popolo saharawi: una relazione costruita in decenni di amicizia, cooperazione e impegno comune.

Una giornata che ha unito istituzioni e società civile nel segno della solidarietà, della difesa dei diritti umani e della volontà di continuare a sostenere percorsi di pace e di collaborazione internazionale.


أنت الان في اول موضوع

إذا أعجبك محتوى الوكالة نتمنى البقاء على تواصل دائم ، فقط قم بإدخال بريدك الإلكتروني للإشتراك في بريد الاخبار السريع ليصلك الجديد أولاً بأول ...