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SONREP denuncia: Le energie rinnovabili usate per consolidare l’occupazione nel Sahara Occidentale



Sahara occidentale, 21 febbraio 2026 – L’Osservatorio saharawi per il monitoraggio delle risorse naturali e la protezione ambientale (SONREP) ha condannato quelle che definisce continue violazioni del diritto internazionale da parte dell’occupazione marocchina nel Sahara Occidentale, denunciando il persistente sfruttamento delle risorse naturali del popolo saharawi e la negazione del suo diritto all’autodeterminazione e all’indipendenza.

In una dichiarazione ufficiale, l’Osservatorio ha puntato l’attenzione sull’integrazione delle aree occupate del Sahara Occidentale nelle strategie energetiche del Marocco. Secondo il SONREP, i cosiddetti “progetti verdi” promossi da Rabat rappresenterebbero un tentativo di legittimare e consolidare una realtà coloniale fondata sullo sfruttamento delle risorse, sulla violazione del diritto internazionale e sulla privazione del popolo saharawi della sovranità sulle proprie ricchezze naturali.

L’organizzazione ha inoltre sostenuto che l’utilizzo delle energie rinnovabili nei territori occupati verrebbe impiegato come strumento per rafforzare l’occupazione, in contrasto con i principi del diritto internazionale e con le decisioni di tribunali europei e africani che riconoscono la distinta e separata natura del Sahara Occidentale rispetto al Marocco.

Il SONREP ha infine ribadito che qualsiasi attività economica o energetica nel territorio dovrebbe avvenire nel rispetto della volontà e del consenso del popolo saharawi, in conformità con il diritto internazionale e con il principio di autodeterminazione.

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