Addis Abeba, 13 febbraio 2026 — Si è conclusa giovedì 12 febbraio presso la sede dell’Unione Africana ad Addis Abeba la 48ª sessione ordinaria del Consiglio esecutivo, al termine di due giorni di intensi lavori dedicati alle principali priorità politiche, economiche e istituzionali del continente.
Alla sessione ha preso parte una delegazione della Repubblica Araba Saharawi Democratica guidata dal Ministro degli Affari Esteri, Mohamed Yeslem Beisat. La delegazione comprendeva il Rappresentante permanente presso l’UA, Lamine Baali, il Vice Rappresentante permanente, ambasciatore Malainin Lakha, e l’Addetto culturale e dei media, Ergueibi Abdalahi.
La riunione ha riunito i ministri degli Esteri e alti funzionari degli Stati membri dell’Unione Africana, che hanno esaminato relazioni e proposte in preparazione della 39ª sessione ordinaria dell’Assemblea dei Capi di Stato e di Governo, la cui apertura è prevista per il 14 febbraio.
Nel corso dei lavori, il Consiglio ha affrontato un’ampia gamma di temi centrali per l’agenda continentale: dalle sfide legate alla pace e alla sicurezza in diverse regioni africane ai progressi nel processo di integrazione regionale, con particolare attenzione all’attuazione dell’Area di Libero Scambio Continentale Africana (AfCFTA). Le discussioni hanno inoltre riguardato la sicurezza alimentare, la resilienza climatica, la preparazione sanitaria e le riforme istituzionali interne all’Unione.
Il Consiglio esecutivo ha esaminato anche il quadro di bilancio dell’Unione e valutato le performance di vari organi e agenzie specializzate. I ministri hanno ribadito l’importanza di garantire un finanziamento sostenibile ai programmi dell’organizzazione, sottolineando al contempo l’impegno comune per la buona governance, il rispetto dei processi democratici e dell’ordine costituzionale negli Stati membri.
Al termine delle deliberazioni sono state adottate decisioni, dichiarazioni e risoluzioni che orienteranno l’azione degli organi dell’Unione Africana e saranno sottoposte all’esame dell’Assemblea dei Capi di Stato e di Governo. Quest’ultima sarà chiamata a definire le priorità strategiche per l’anno a venire e ad assumere decisioni definitive su questioni politiche chiave prima della chiusura dei lavori.
