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Sahara Occidentale: WSRW sollecita l’UE a rispettare l’autodeterminazione del popolo saharawi nel Consiglio UE-Marocco



Bruxelles, 23 gennaio 2026 – L’Osservatorio internazionale Western Sahara Resource Watch (WSRW), impegnato nel monitoraggio dello sfruttamento delle risorse naturali nel Sahara Occidentale, ha esortato l’Unione Europea a garantire che la propria posizione in vista del Consiglio di associazione UE-Marocco, previsto per il 29 gennaio a Bruxelles, rispetti pienamente il diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi e le sentenze vincolanti della Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE).

In lettere indirizzate agli ambasciatori degli Stati membri dell’UE, WSRW ha sottolineato che le recenti manifestazioni di unità dell’Unione nella difesa dello Stato di diritto hanno ribadito correttamente che «l’autodeterminazione non è una scelta politica discrezionale, bensì un principio fondamentale del diritto internazionale». Secondo l’organizzazione, tale principio si applica «senza alcuna ambiguità» anche al popolo del Sahara Occidentale.

Venerdì, gli ambasciatori dell’UE si riuniranno in sede di Comitato dei rappresentanti permanenti (COREPER) per discutere la definizione della posizione europea in vista del prossimo Consiglio di associazione UE-Marocco. Il dibattito si inserisce in un contesto delicato, segnato dall’intensificazione della cooperazione commerciale e della pesca tra l’UE e il Marocco, nonostante le ripetute sentenze della CGUE che stabiliscono l’illegittimità dell’applicazione di tali accordi al Sahara Occidentale senza il consenso del suo popolo.

WSRW ha ricordato che sia la Corte internazionale di giustizia (CIG) sia la Corte di giustizia dell’UE sono state inequivocabili nel riconoscere che il Sahara Occidentale è un territorio distinto e separato dal Marocco e che il consenso del popolo saharawi costituisce un prerequisito giuridico imprescindibile per qualsiasi accordo europeo che riguardi il territorio o le sue risorse naturali. «Ad oggi – sottolinea l’organizzazione – le corti dell’Unione hanno emesso dieci sentenze che confermano questi principi».

L’ONG ha inoltre denunciato i tentativi dell’UE di aggirare le decisioni della Corte di giustizia attraverso la conclusione di accordi con il Marocco che includono il Sahara Occidentale occupato, nonostante una giurisprudenza definita «chiara e consolidata». Secondo WSRW, questo approccio «non solo espone l’Unione Europea a rischi legali permanenti, ma compromette anche la sua credibilità come attore globale nella difesa del diritto internazionale».

«La credibilità dell’Unione Europea – conclude WSRW – si fonda sull’applicazione coerente dei propri principi, indipendentemente dalle partnership strategiche o dalle considerazioni geopolitiche». 

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