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Sahara Occidentale: Rabat espelle delegazione spagnola. Le ONG denunciano il blackout informativo



Sahara occidentale, 15 gennaio 2025 – Cresce la tensione nei territori occupati del Sahara Occidentale dopo che le autorità marocchine hanno impedito l'accesso a una missione istituzionale spagnola di monitoraggio dei diritti umani. L'episodio, avvenuto martedì 13 gennaio, ha scatenato una dura reazione da parte delle principali organizzazioni saharawi, che accusano il Marocco di voler isolare completamente la regione dagli sguardi della comunità internazionale.

Il blocco della delegazione canaria:

La delegazione respinta non era composta da semplici attivisti, ma da figure istituzionali e politiche di rilievo provenienti dalle Isole Canarie. Tra i membri espulsi figurano:

Carmelo Ramírez: Consigliere per la Cooperazione Istituzionale di Gran Canaria.

Noemí Santana Perera: Deputata del partito Podemos al Congresso spagnolo.

Fernando Ruiz Pérez: Segretario Generale per la Comunicazione di Podemos nelle Canarie.

L'obiettivo della missione era l'osservazione diretta delle condizioni di vita e del rispetto dei diritti civili nei territori occupati, un compito che le autorità di Rabat hanno troncato sul nascere negando l'ingresso nel territorio.

La condanna unanime delle ONG Saharawi:

Le reazioni delle organizzazioni locali non si sono fatte attendere, delineando un quadro di "sistematica ostruzione" al diritto internazionale.

CODESA (Collettivo dei Difensori dei Diritti Umani Saharawi): Ha definito il blocco una "misura arbitraria" che inaugura il 2026 nel segno della chiusura. Secondo il collettivo, questa espulsione conferma la volontà della "forza di occupazione" di proseguire con una politica di isolamento forzato.

ISACOM (Organismo Saharawi contro l'Occupazione Marocchina): Ha parlato di una "flagrante violazione dei principi dei diritti umani", lanciando un appello urgente all'ONU e alla comunità internazionale affinché garantiscano l'accesso libero e incondizionato agli osservatori indipendenti.

ASVDH (Associazione Saharawi delle Vittime di Gravi Violazioni): L'organizzazione ha evidenziato come tali azioni siano finalizzate a imporre un vero e proprio "blackout informativo", volto a garantire l'impunità per le responsabilità delle autorità occupanti.

Analisi: Un isolamento che preoccupa:

L'espulsione della delegazione spagnola rappresenta un segnale allarmante per la diplomazia internazionale. Impedire l'accesso a rappresentanti eletti di un Paese europeo suggerisce un inasprimento della strategia marocchina nel Sahara Occidentale. Le organizzazioni umanitarie concordano sul fatto che, senza monitoraggio esterno, il rischio di violazioni del Diritto Internazionale Umanitario rimanga elevatissimo.

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