Addis Abeba (Etiopia), 15 gennaio 2026 — La Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD) ha ufficialmente presentato la propria candidatura per l’adesione al Consiglio per la Pace e la Sicurezza dell’Unione Africana (AUPSC) per il mandato 2026-2028, entrando in una competizione regionale per il seggio dell’Africa settentrionale insieme al Regno del Marocco e allo Stato di Libia.
In una comunicazione diplomatica indirizzata alla Commissione dell’Unione Africana e agli Stati membri, la RASD ha ribadito che la sua candidatura si fonda su un impegno storico e coerente nei confronti dell’organizzazione continentale, nonché sull’adesione ai principi del panafricanismo, della pace, della sicurezza e della giustizia basata sul rispetto reciproco tra gli Stati.
Le elezioni sono previste per il mese di febbraio 2026, nel corso della sessione ordinaria del Consiglio Esecutivo dell’Unione Africana, in programma l’11 e il 12 febbraio ad Addis Abeba. La Repubblica Saharawi è membro dell’Organizzazione dell’Unità Africana dal 1982 ed è Stato fondatore dell’Unione Africana. Ha inoltre partecipato attivamente alla creazione del Consiglio per la Pace e la Sicurezza, così come delle altre istituzioni e organi dell’UA.
Il Consiglio per la Pace e la Sicurezza rappresenta uno degli organi centrali dell’Unione Africana ed è incaricato della prevenzione, gestione e risoluzione dei conflitti, oltre alla promozione dell’agenda continentale in materia di pace e sicurezza.
Nel documento di candidatura, la RASD ha evidenziato la propria esperienza di governance in contesti di conflitto prolungato, caratterizzati da sfollamenti forzati e dalla gestione di servizi essenziali in ambienti fragili, ritenendola un contributo rilevante e concreto ai lavori dell’AUPSC.
La Repubblica Saharawi ha inoltre espresso la piena disponibilità a contribuire alle iniziative di diplomazia preventiva, alla gestione dei conflitti e ai processi di ricostruzione post-conflitto, in linea con l’Architettura africana di pace e sicurezza.
Oltre alla RASD, anche Marocco e Libia hanno presentato le proprie candidature per il seggio riservato all’Africa settentrionale. In base alle norme dell’Unione Africana, i membri del Consiglio per la Pace e la Sicurezza sono eletti dal Consiglio Esecutivo, tenendo conto dei criteri di equa rappresentanza regionale e del contributo effettivo degli Stati alla pace e alla sicurezza del continente.
L’esito delle elezioni determinerà quale Paese rappresenterà l’Africa settentrionale nel Consiglio per la Pace e la Sicurezza per il mandato 2026-2028. Va ricordato che l’Algeria si è già assicurata un seggio nel PSC nel corso del vertice dello scorso anno, vincendo la competizione elettorale contro il Marocco.
È infine da segnalare che diversi Stati membri appartenenti alle altre quattro regioni dell’Unione Africana hanno anch’essi presentato le proprie candidature per i seggi del Consiglio assegnati alle rispettive aree regionali.
