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Ain Bentili, ottobre 1975: la nascita dell’unità nazionale saharawi e la rottura definitiva con il colonialismo


Sahara occidentale, 11 ottobre 2025 – Quattro giornate storiche che segnarono la svolta decisiva nella storia del popolo saharawi. In quei giorni, nel cuore del Sahara Occidentale, si svolse un grande incontro che sancì l’unità nazionale e pose fine a ogni divisione interna, aprendo la strada alla proclamazione del Fronte Polisario come unico e legittimo rappresentante del popolo saharawi.

All’incontro di Ain Bentili parteciparono rappresentanti di diverse forze politiche e sociali saharawi, tra cui il Fronte Popolare per la Liberazione di Saguia el-Hamra e Río de Oro, guidato da Mahfoud Ali Beiba, insieme a funzionari dell’Esercito Popolare di Liberazione Saharawi e numerosi leader tribali e comunitari. Erano presenti, tra gli altri, figure come Sila Ould Abeid, presidente dell’Assemblea nazionale saharawi, e vari esponenti di spicco del movimento nazionale.

L’incontro si svolse in un clima di fratellanza e determinazione, con l’obiettivo di rafforzare la coesione interna e respingere ogni tentativo di divisione da parte dei poteri coloniali. Le discussioni furono intense e improntate al principio che solo l’unità poteva garantire la liberazione della patria e la dignità del popolo saharawi.


Un dibattito di libertà e responsabilità:

Nei loro interventi, i partecipanti ribadirono il rifiuto di ogni forma di tribalismo o regionalismo, individuati come strumenti usati dai colonialisti per indebolire la lotta nazionale.
Sila Ould Abeid sottolineò che “questo incontro è la prova dell’integrità e della sincerità dei nostri figli e dell’adesione dei loro padri all’unità della patria saharawi”, ringraziando i martiri che avevano sacrificato la loro vita per la causa nazionale.

Amhamed Ould Mohamed Yahdhi dichiarò che “la nostra presenza qui, provenienti da ogni angolo del territorio, è la vera espressione della nostra unità nazionale e della volontà di rafforzarla”.
Azrouk Ould Ajmani, da parte sua, esortò tutti i presenti a “sottomettersi al sistema del Fronte Popolare” e a “rifiutare qualsiasi altra organizzazione interna o esterna”, ribadendo che l’obiettivo comune restava la liberazione totale della patria.


La visione di Mahfoudh Ali Beiba: l’unità come forza tangibile:

Il leader del Fronte, Mahfoud Ali Beiba, concluse l’incontro con un discorso che tracciò le linee guida della futura lotta nazionale.
Egli definì l’unità nazionale come “una forza reale e concreta” necessaria per raggiungere tre obiettivi fondamentali:

Imporre l’indipendenza del Sahara Occidentale,
Proteggere la patria e i suoi cittadini,
Riaffermare la sovranità e la dignità del popolo saharawi.

Beiba denunciò i piani del regime marocchino, accusandolo di voler cancellare l’esistenza del popolo saharawi attraverso l’occupazione militare, e invitò la Spagna a riconoscere i diritti legittimi del popolo saharawi alla sovranità, nel rispetto del diritto internazionale e delle risoluzioni dell’ONU sul diritto all’autodeterminazione.

“Le Nazioni Unite – dichiarò – riconoscono il diritto inalienabile del nostro popolo all’indipendenza. È nostro dovere trasformare l’unità nazionale da un’idea astratta in una forza concreta e viva.”


L’eco di un popolo unito:

Durante le giornate di Ain Bentili furono scanditi slogan che sarebbero diventati simboli della lotta saharawi:

- “Costruiamo il potere popolare per imporre l’indipendenza.”

- “Preservare l’unità nazionale è difendere la patria.”

- “Moriremo uniti, non vivremo divisi.”

- “Con l’unità e la lotta realizziamo l’eroismo dei nostri antenati.”

Le parole pronunciate in quell’occasione riecheggiano ancora oggi come un monito di resistenza e fedeltà alla causa nazionale. Il messaggio centrale fu chiaro: la patria saharawi appartiene solo al suo popolo, e nessuna potenza straniera ha il diritto di appropriarsene o di imporre un destino diverso da quello scelto dai suoi figli.


Eredità e significato storico:

L’incontro di Ain Bentili del 12 ottobre 1975 è ricordato come la nascita dell’unità nazionale saharawi. Fu in quella data che il Fronte Polisario venne riconosciuto come l’unico e legittimo rappresentante del popolo saharawi, unendo sotto un’unica bandiera tutte le componenti sociali e politiche della nazione.

Da quel momento, la lotta per l’indipendenza si consolidò su basi solide: una patria comune, una causa giusta e un popolo determinato a difendere la propria identità e libertà.

A cinquant’anni di distanza, Ain Bentili rimane un simbolo di resistenza, unità e autodeterminazione, una lezione di coraggio collettivo che continua a ispirare le nuove generazioni saharawi nella loro battaglia per la giustizia e la libertà.

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