Sahara occidentale, 11 ottobre 2025 - Nel cuore del deserto del Sahara Occidentale, tra le dune senza confini e i campi profughi dove il tempo sembra sospeso, ogni 12 ottobre il popolo saharawi celebra uno dei momenti più significativi della propria storia: la Giornata dell’Unità Nazionale Saharawi.
In questa data, memoria viva di coraggio e dignità, si rinnova il legame di un popolo con la propria terra, la propria identità e la propria aspirazione alla libertà.
Le radici della resistenza:
Il 12 ottobre 1975, ad Ain Ben Tili, in un periodo cruciale della decolonizzazione africana, il popolo saharawi – sotto la guida del Fronte POLISARIO – proclamò la propria unità nazionale.
In quell’occasione, i notabili saharawi che costituivano l’“Assemblea Generale” istituita dalla Spagna per rappresentare la popolazione locale decisero di dimettersi e di aderire al Fronte Popolare per la Liberazione della Saguia el-Hamra e del Río de Oro (POLISARIO).
Fu un atto di straordinaria coesione e coraggio politico: la nascita di una nuova nazione e l’inizio di una lotta storica per l’indipendenza contro il colonialismo spagnolo e, poco dopo, contro l’occupazione marocchina.
Un simbolo di speranza e identità:
La Giornata dell’Unità Nazionale Saharawi non è soltanto una commemorazione storica: è un simbolo di speranza e resistenza collettiva.
Ogni anno, nei campi profughi e nei territori liberati, migliaia di persone si riuniscono per ricordare i sacrifici dei loro padri e per ribadire che l’autodeterminazione non è una concessione, ma un diritto inalienabile riconosciuto dal diritto internazionale.
In questa giornata si riafferma la forza di un popolo che, nonostante decenni di esilio e ingiustizia, ha mantenuto viva la fiamma della dignità e della solidarietà.
Una società unita per il futuro:
La proclamazione dell’unità nazionale del 1975 ha avuto un impatto profondo sulla società saharawi.
Da quell’atto è nata una comunità fondata sulla coesione, sull’uguaglianza e sulla costruzione di istituzioni democratiche nei campi profughi, dove l’educazione, la partecipazione politica e la solidarietà sono diventati pilastri della quotidianità.
Oggi, questa unità continua a essere la base morale e politica della Repubblica Araba Saharawi Democratica, riconosciuta da decine di Paesi e membro fondatore dell’Unione Africana.
Un appello alla comunità internazionale:
In un mondo ancora attraversato da conflitti e ingiustizie, il 12 ottobre rappresenta anche un appello alla comunità internazionale:
ricordare la causa saharawi significa difendere i valori universali di libertà, giustizia e autodeterminazione dei popoli.
Il referendum di autodeterminazione, promesso dalle Nazioni Unite ma mai realizzato, resta l’unica via legittima per porre fine al conflitto e garantire al popolo saharawi il diritto di scegliere il proprio destino.
Una promessa che continua:
La Giornata dell’Unità Nazionale Saharawi è, dunque, una promessa mantenuta nel tempo: quella di un popolo che non ha mai smesso di credere nella pace, nella libertà e nella giustizia.
Nel silenzio del deserto, ogni 12 ottobre, il grido dei saharawi si leva ancora una volta alto e chiaro:
“Uniti per la nostra terra, uniti per la nostra libertà.”
