New York, 25 febbraio 2026 – Le Nazioni Unite hanno confermato la ripresa dei negoziati sul Sahara Occidentale, ma manterranno il massimo riserbo sui contenuti e sulla durata degli incontri in corso.
Il portavoce del Segretario generale dell’ONU, Stéphane Dujarric, ha dichiarato che le discussioni si concentrano sull’attuazione della Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, in particolare della risoluzione 2797 adottata il 31 ottobre 2025 su iniziativa degli Stati Uniti.
Secondo quanto riferito, il nuovo ciclo di colloqui è co-diretto dall’inviato personale del Segretario generale per il Sahara Occidentale, Staffan de Mistura, e dall’ambasciatore degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, Michael Waltz.
Dujarric ha spiegato che de Mistura ha scelto di mantenere il silenzio pubblico per “massimizzare le possibilità di successo” del processo, evitando di fornire dettagli anche sulla durata degli incontri o sugli elementi specifici in discussione.
La risoluzione 2797 ha introdotto un passaggio considerato innovativo nel linguaggio del Consiglio di sicurezza, richiamando la necessità di una soluzione politica “realistica e praticabile” e facendo riferimento all’iniziativa di autonomia proposta dal Marocco. Il tema dell’autonomia, secondo quanto riferito dal portavoce, è stato discusso anche durante il precedente incontro dell’8 e 9 febbraio 2026 presso l’Ambasciata degli Stati Uniti a Madrid, che ha riunito delegazioni di Marocco, Fronte Polisario, Algeria e Mauritania, in un formato ministeriale co-sponsorizzato da Stati Uniti e Nazioni Unite.
Il nuovo round negoziale si inserisce in un contesto diplomatico delicato, segnato da persistenti divergenze tra le parti sul futuro status del territorio. Le Nazioni Unite, pur confermando la ripresa del dialogo, ribadiscono la necessità di creare uno spazio negoziale favorevole, fondato sulla discrezione e sulla gradualità, nella prospettiva di rilanciare un processo politico fermo da anni.
