Ginevra, 25 febbraio 2026 – La sede del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra ha ospitato martedì 24 febbraio un seminario internazionale dal titolo “Monitoraggio dei diritti umani nelle zone di conflitto”, organizzato a margine della 61ª sessione del Consiglio.
L’iniziativa è stata promossa dal Gruppo di Ginevra per il sostegno al Sahara Occidentale in collaborazione con la rappresentanza del Fronte Polisario a Ginevra, e ha visto la partecipazione di ministri di Paesi amici, diplomatici ed esperti nel campo dei diritti umani.
A presiedere i lavori è stato il Ministro della Giustizia, degli Affari Costituzionali e Religiosi del Mozambico. Nel corso del seminario sono state affrontate diverse situazioni di occupazione che, secondo i relatori, generano gravi violazioni dei diritti fondamentali delle popolazioni civili, tra cui persecuzioni, sparizioni forzate, detenzioni arbitrarie, restrizioni delle libertà fondamentali e ostacoli sistematici al lavoro dei difensori dei diritti umani, nonostante gli obblighi previsti dal diritto internazionale.
Particolare attenzione è stata dedicata al Sahara Occidentale, indicato come uno dei conflitti irrisolti più longevi nell’agenda delle Nazioni Unite. È stato evidenziato come l’assenza di un meccanismo indipendente, permanente e completo di monitoraggio dei diritti umani – unita al mancato accesso dell’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani dal 2015 – abbia fortemente limitato la supervisione imparziale della situazione sul terreno.
Nel corso degli interventi sono state presentate testimonianze e analisi sulle presunte violazioni commesse nei territori occupati, con richiami al rispetto delle risoluzioni delle Nazioni Unite e del diritto internazionale. I partecipanti hanno sottolineato che il perdurare dell’assenza di una soluzione politica conforme al diritto internazionale rappresenta, a loro avviso, una minaccia alla pace e alla stabilità regionale e contribuisce ad aggravare le sofferenze della popolazione saharawi.
Il seminario si inserisce nel più ampio dibattito internazionale sulla necessità di rafforzare i meccanismi di tutela e monitoraggio dei diritti umani nelle aree di conflitto, riaffermando il ruolo centrale delle Nazioni Unite nella prevenzione delle violazioni e nella promozione della responsabilità degli Stati.
