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Solidarietà sanitaria dalla Toscana: missione medica italiana al lavoro nei campi profughi saharawi



Campi profughi saharawi, 27 febbraio – È arrivata nei campi profughi saharawi una missione medica proveniente dalla Toscana, avviando un nuovo intervento umanitario presso l’Ospedale Regionale Martire Najem Hamia, nella provincia si Auserd. L’iniziativa si inserisce nel solco di una cooperazione sanitaria che da anni lega realtà associative italiane (Rete Saharawi) alla popolazione saharawi in esilio.

La delegazione è composta da volontari e professionisti dell’Associazione CittàVisibili APS e vari associazioni, impegnate da tempo in progetti di sostegno sanitario e cooperazione internazionale nei campi.

Assistenza odontoiatrica e supporto diretto alla popolazione:

Nei primi giorni di attività, la missione ha avviato visite specialistiche e interventi odontoiatrici, offrendo consulti, diagnosi e trattamenti per patologie del cavo orale. L’équipe sanitaria sta accogliendo decine di pazienti, fornendo cure mirate e materiali medici difficilmente reperibili in un contesto segnato da risorse limitate.

L’intervento si concentra in particolare sulla prevenzione e sulla cura delle problematiche dentali, un ambito spesso trascurato nelle emergenze umanitarie ma fondamentale per la salute generale e la qualità della vita.

Quindici anni di cooperazione con Auserd:

L’iniziativa assume un valore simbolico particolare: le associazioni promotrici celebrano infatti quindici anni di collaborazione continuativa con la provincia di Auserd, una delle wilaya (province) dei campi profughi saharawi situati nei pressi di Tindouf, in Algeria.

Nel corso degli anni, la cooperazione si è tradotta non solo in missioni mediche periodiche, ma anche in donazioni di attrezzature, programmi di formazione e scambi tra operatori sanitari italiani e saharawi. Un modello di partenariato che punta a rafforzare progressivamente le competenze locali e l’autonomia del sistema sanitario nei campi.

Sanità e solidarietà internazionale:

Le condizioni di vita nei campi profughi, caratterizzate da clima estremo e dipendenza dagli aiuti internazionali, rendono particolarmente preziosi gli interventi sanitari specialistici. Le missioni come quella toscana rappresentano un contributo concreto alla tutela del diritto alla salute, oltre a rafforzare i legami di solidarietà tra società civile italiana e popolo saharawi.

Secondo fonti locali, l’attività della missione proseguirà nei prossimi giorni con ulteriori visite e trattamenti, confermando l’impegno di una cooperazione che, dopo quindici anni, continua a rinnovarsi nel segno della solidarietà e dell’assistenza diretta alla popolazione.

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