Tindouf (Algeria), 26 febbraio 2026 – Proseguono presso l’Università di Tindouf i lavori della conferenza internazionale sulla causa saharawi, organizzata congiuntamente dall’Università di Tindouf e dall’Università di Tifariti. La sessione pomeridiana è stata dedicata a un ciclo di lezioni e interventi accademici che hanno approfondito diversi aspetti politici, giuridici e culturali della questione del Sahara Occidentale.
Ad aprire la serie di interventi è stato il professor Yiyang Chen, docente presso un’università cinese, con una relazione dal titolo: “Decolonizzazione incompleta: la visione dei giovani cinesi e la ricostruzione della loro comprensione della questione del Sahara Occidentale”. Nel suo intervento, il docente ha analizzato le dinamiche politiche, sociali e culturali che caratterizzano i popoli impegnati nei processi di decolonizzazione, soffermandosi in particolare sulle esperienze dei popoli saharawi e palestinese. La lezione ha evidenziato come il diritto all’autodeterminazione rappresenti un principio cardine del diritto internazionale contemporaneo e un elemento centrale nelle rivendicazioni dei popoli ancora coinvolti in conflitti di natura coloniale.
I lavori sono proseguiti con i contributi di docenti e ricercatori provenienti da università di Berlino, Madrid, Algeri, Ouargla, Tindouf e Tifariti, che hanno offerto analisi multidisciplinari sulla causa saharawi. Le relazioni si sono concentrate in particolare sugli sviluppi politici della questione, sul quadro normativo internazionale di riferimento e sulle risoluzioni delle Nazioni Unite che riconoscono al popolo saharawi il diritto inalienabile all’autodeterminazione e all’indipendenza.
Le sessioni accademiche hanno confermato il ruolo della conferenza come spazio di confronto scientifico internazionale, volto ad approfondire le implicazioni giuridiche e geopolitiche di uno dei dossier più longevi del continente africano, in un contesto globale segnato da crescenti tensioni e trasformazioni.
