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Il Marocco isolato al Congresso della Gioventù Afro-Araba: la Repubblica Saharawi riafferma il suo diritto alla rappresentanza


Kampala (Uganda), 11 ottobre 2025 – In un contesto che mette in luce l’isolamento del regime marocchino e il progressivo indebolimento della sua influenza nei circoli arabi e africani, la delegazione del Makhzen è stata costretta a sedersi fianco a fianco con quella della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD) durante i lavori del Congresso della Gioventù Afro-Araba, svoltosi 10 ottobre nella capitale ugandese, Kampala.

Nonostante i ripetuti e vani tentativi del Marocco di impedire la partecipazione saharawi ricorrendo ai consueti strumenti di pressione politica e finanziaria, la delegazione saharawi ha preso parte ai lavori del congresso, che rappresenta un importante spazio di cooperazione e dialogo tra i giovani di Africa e mondo arabo.

Istituito nel 2004 a Khartoum, il Congresso della Gioventù Afro-Araba mira a promuovere la collaborazione tra i popoli dei due continenti. La crescente presenza del popolo saharawi in contesti internazionali di questo tipo ha tuttavia generato malcontento nel regime di occupazione marocchino, che continua a tentare di isolare diplomaticamente la RASD.

Fonti diplomatiche rivelano che la delegazione marocchina, in collusione con alcuni funzionari arabi e africani, avrebbe cercato di manovrare l’agenda dell’evento per escludere la Repubblica Saharawi e silenziarne la voce. Tuttavia, tali tentativi sono falliti grazie alla ferma posizione saharawi e al sostegno dei governi algerino, ugandese e di diversi Stati africani, che hanno ribadito il principio di rispetto dell’uguaglianza e della partecipazione di tutti i membri dell’Unione Africana.

Il Ministero degli Esteri ugandese ha inoltre chiarito ufficialmente la necessità di garantire una partecipazione equa e senza discriminazioni, richiamando al rispetto delle regole diplomatiche e dei valori di cooperazione giovanile.

Grazie a un intenso lavoro di coordinamento tra l’Ambasciata Saharawi e quella algerina a Kampala, e dopo settimane di consultazioni con vari partner africani e arabi, il comitato organizzatore ha confermato la partecipazione ufficiale della RASD come Stato fondatore e membro dell’Unione Africana. Una decisione che è stata accolta come una vittoria per la diplomazia saharawi e un riconoscimento della legittimità della sua causa a livello continentale e internazionale.

La delegazione marocchina, isolata e frustrata, ha tentato un’ultima provocazione tentando di ostacolare fisicamente la presenza dei rappresentanti saharawi, ma è stata fermamente respinta da numerose delegazioni africane, in particolare da quella algerina, che ha difeso con decisione il diritto dei Saharawi alla piena partecipazione.

Durante i lavori, la delegazione saharawi, guidata dall’incaricato d’affari dell’Ambasciata, Mohamed Ali, ha tenuto numerosi incontri con rappresentanti giovanili e diplomatici di vari Paesi. In queste occasioni è stato ribadito il diritto del popolo saharawi all’autodeterminazione e sono state denunciate le continue violazioni dei diritti umani e le pratiche coloniali del regime marocchino nei territori occupati.

La presenza saharawi è stata accolta con ampio consenso dalle delegazioni partecipanti, che ne hanno riconosciuto la legittimità e il valore simbolico nel cammino verso la libertà e la giustizia per tutti i popoli del continente.

Il Congresso si è concluso con un appello condiviso a rafforzare la cooperazione tra i giovani arabi e africani su basi di rispetto reciproco, sovranità nazionale e solidarietà autentica, lontano dalla logica dell’esclusione e del denaro politico che il Marocco continua a tentare di imporre nei forum regionali.

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